rotate-mobile
Giovedì, 30 Maggio 2024
Attualità

Codice appalti, la Cgil dice "no": «Situazione preoccupante per 50mila lavoratori nelle Marche»

Il sindacato: «Appalti, situazione preoccupante nelle Marche per oltre 50mila lavoratori con il nuovo codice, anche considerando il terremoto e l’alluvione»

ANCONA - Appalti, situazione preoccupante nelle Marche per oltre 50mila lavoratori con il nuovo codice, anche considerando il terremoto e l’alluvione. Secondo la Cgil Marche, infatti, il primo rischio è che, con il cambio legislativo, si crei una vera e propria empasse per i committenti che devono applicare le nuove leggi. Non solo:«Con gli affidamenti diretti fino a 150mila euro, si corre il pericolo che i lavori siano affidati in modo poco trasparente e con logiche discutibili» scrive il sindacato.

«Inoltre, il fatto di assegnare i lavori senza gara fino alla soglia Ue di 5,37 milioni di euro, determina che il 98% degli appalti delle Marche venga assegnato senza gara (corrispondente a quasi due miliardi di euro di cui il 60% circa ad alta intensità di manodopera). Infine, con il cosiddetto ricorso al subappalto a cascata, si rischia che vengano ridotti i diritti dei lavoratori sia sul fronte delle retribuzioni sia su quello della sicurezza. In questi giorni, si rende noto che, dopo aver letto tanti giudizi positivi sulle modifiche apportate al nuovo codice, nessuno si è posto il problema dei diritti delle persone che lavorano nella catena degli appalti. Questi sono problemi fondamentali per un sindacato».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Codice appalti, la Cgil dice "no": «Situazione preoccupante per 50mila lavoratori nelle Marche»

AnconaToday è in caricamento