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Danza in crisi d'identità, nasce il CoDam: «Discriminate le scuole non affiliate a enti sportivi»

«Bastava un’affiliazione e il riconoscimento di essere “agonisti” per poter aprire e ricominciare ad insegnare, facendo così scomparire ogni emergenza sanitaria»

Nasce il comitato CoDam Marche, uno dei dieci che si sono costituiti lo scorso 17 maggio su scala nazionale per la difesa dei diritti delle Scuole di Danza e delle relative figure professionali. Presieduto da Homar Perchiazzo, Il comitato ha lo scopo di raccogliere firme (almeno mille) per presentare in ogni Regione di appartenzenza una risoluzione per promuovere e difendere i diritti. In particolare gli insegnanti, che non fanno capo al Coni, rivendicano l’appartenenza di tale Categoria al mondo dello Spettacolo e dell’Arte.

«Allievi di serie A e B»

L' iniziativa nasce come risposta dal disconoscimento degli insegnanti di danza e ballerini alla figura dello sportivo. «Con la pandemia è stata messo in evidenza la grave crisi di identità del mondo della Danza che è stato accreditato al mondo dello sport, discriminando tutte quelle realtà che non sono affiliate ad enti sportivi o al Coni che, sono state e sono ancora costrette a rimanere chiuse- scrive il CoDam in una nota- con questa discriminazione si sono venuti a creare in definitiva allievi di serie A e allievi di serie B, dove alla fine bastava un’affiliazione e il riconoscimento di essere “agonisti” per poter aprire e ricominciare ad insegnare, facendo così scomparire ogni emergenza sanitaria. In nome di gare che non appartengono al mondo dello spettacolo, a migliaia di allievi è stato negato il diritto allo studio della danza in quanto ritenuti “non essenziali” e “sacrificabili”, negando così il diritto al lavoro per gli insegnanti e il diritto allo studio per gli allievi. I comitati CoDA intendono portare la loro Risoluzione approvata dalle dieci regioni contemporaneamente e di seguito al Parlamento italiano con delle richieste
precise e mirate a nome di tutti coloro che non sono legati al mondo sportivo ma al mondo culturale ed artistico. A tale scopo è stato fondato anche un gruppo privato su Facebook denominato Scuole di Danza no Coni. Di tale iniziativa è stato messo al corrente anche il Consiglio Internazionale della Danza (CID)».

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