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Foto di repertorio

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Codacons lancia la class action a tutela dei pensionati marchigiani

L’associazione mette a disposizione degli interessati la diffida da inviare al Governo con cui si chiede l’adeguamento del proprio assegno

«Brutte sorprese nel 2021 per i pensionati delle Marche»: a dirlo è il Codacons. «L’anno si è aperto - si legge nella nota - con l’ennesima proroga al blocco delle rivalutazioni piene delle pensioni decisa dal Governo, che azzera per alcune categorie di pensionati gli adeguamenti dell’assegno previsti dalla legge, mentre per altre li limita fortemente, dando vita ad una lesione dei diritti patrimoniali per milioni di cittadini. Una situazione assurda, considerato che con la crisi economica prodotta dal Covid migliaia di famiglie delle Marche riescono ad andare avanti proprio grazie alle pensioni di nonni e genitori che vivono all’interno del nucleo, e contro la quale scende oggi in campo il Codacons, che chiama a raccolta i pensionati della regione promuovendo anche nelle Marche una azione collettiva a loro tutela».

Il Codacons aggiunge: «Con le ultime norme varate dal governo si è consumato un nuovo scippo a danno dei pensionati, che dal 2011 subiscono il blocco delle rivalutazioni già ritenuto illegale dalla Corte Costituzionale. La proroga degli adeguamenti proseguirà per tutto il 2021 e il 2022, e produrrà una perdita di 960 euro annui per ogni pensionato che percepisce un assegno mensile da 1.568 euro, ammanco che sale a 1.490 euro l'anno per le pensioni da 1.960 euro lordi al mese e raggiunge il record di 7.190 euro annui per i pensionati che percepiscono 4.560 euro mensili».

Contro il blocco delle rivalutazioni pensionistiche il Codacons lancia oggi anche nelle Marche un'iniziativa per tutti i pensionati ex pubblici dipendenti: «Alla pagina dedicata - prosegue il comunicato - l’associazione mette a disposizione degli interessati la diffida da inviare al Governo con cui si chiede l’adeguamento del proprio assegno, atto necessario per aderire poi al ricorso collettivo che il Codacons presenterà alle Corti dei Conti regionali competenti per materia».

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