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Sabato, 22 Gennaio 2022
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CNA Balneari in rivolta: «Serve un confronto per evitare il tracollo del settore»

Le associazioni di categoria hanno chiesto un incontro al Governo, alle Regioni e ai Comuni sul tema del settore turistico nazionale in difficoltà

Si è tenuto sabato scorso l'incontro del comitato esecutivo nazionale di CNA Balneari aperto dalla relazione della Presidente Sabina Cardinali e del Responsabile Nazionale Cristiano Tomei. Durante l'incontro i vertici associativi hanno illustrato quanto emerso dai vertici effettuati nei giorni scorsi con tutti i gruppi parlamentari i quali a loro volta hanno manifestato solidarietà alla categoria dopo la recente delibera che accorcia al 2023 le concessioni mettendo di fatto a rischio la tenuta del settore turistico italiano.

«Le imprese balneari stanno sollecitando Governo e Parlamento ad avviare un confronto per definire in tempi rapidi una riforma del demanio individuando il giusto equilibrio tra i principi della concorrenza e la doverosa tutela degli attuali concessionari – dichiara Giacomo Mugianesi. referente territoriale CNA Balneari Ancona- Siamo fermamente convinti che solo così si potrà trovare una soluzione per salvaguardare la categoria e il sistema turistico italiano».

Le sigle sindacali chiederanno un incontro con il Governo per portare sul tavolo le proposte discusse nelle varie sedi nazionali, regionali e provinciali da tutte le associazioni di categoria che rappresentano oltre 30.000 imprese balneari e un Pil del 7%.

«E' urgente parlare dei disagi che si creeranno al settore turistico considerando anche tutto l’indotto, ma soprattutto alle famiglie e dipendenti che lavorano con dedizione creando quel valore aggiunto alle città italiane a vocazione balneare – prosegue Mugianesi –. A breve incontreremo anche gli amministratori Regionali e Comunali che sono colpiti dalla delibera e che avranno enormi difficoltà di gestione delle concessioni demaniali».

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