rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Attualità Falconara Marittima

Cittadinanza onoraria al milite ignoto, Signorini: «Simbolo di tutti i conflitti armati»

Il sindaco di Falconara ha ufficializzato la decisione nel centenario della traslazione della salma del milite ignoto all’Altare della Patria di Roma

«La libertà e la democrazia sono conquiste non di uno solo, ma sacrifici dei cittadini che adempiono al loro dovere. Il milite ignoto è l’esempio del sacrificio, parte di un insieme comunitario, istituzionale, sociale che deve sempre essere indirizzato al bene comune e ai valori costituzionali cui in concreto tutti noi dobbiamo tendere». E’ un passaggio del discorso del sindaco Stefania Signorini, che oggi 4 novembre ha celebrato la giornata dell’unità nazionale e la festa delle forze armate. Quest’anno il Consiglio comunale di Falconara, come altri 3mila Comuni italiani, ha conferito la cittadinanza onoraria al milite ignoto, accogliendo la proposta del gruppo delle Medaglie d’oro al valor militare d’Italia, poi fatta propria dall’Anci. Proprio nella giornata di oggi, centenario della traslazione della salma del milite ignoto all’Altare della Patria di Roma, la decisione è stata ufficializzata. «Sono particolarmente riconoscente a questa iniziativa – ha affermato il sindaco – perché con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati e monito delle coscienze a non ripetere gli errori del passato, vogliamo rendere omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del Novecento, lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza che oggi più che mai deve essere rinnovato e promosso soprattutto tra le nuove generazioni, richiamando anche i valori della Costituzione italiana».

Anche gli studenti delle scuole cittadine sono tornati a celebrare il IV Novembre nei luoghi simbolo di Falconara, dopo la sospensione delle cerimonie dovuta alla pandemia. A Castelferretti e in piazza del Municipio era infatti presente una delegazione in rappresentanza delle scuole elementari, delle medie e delle superiori: bambini e ragazzi hanno affiancato le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma in questa giornata di commemorazioni. La cerimonia è partita da piazza 2 Giugno, a Castelferretti, per poi toccare piazza della Libertà, il cimitero di Castelferretti, il cimitero di Falconara, il monumento ai caduti di via Matteotti. Proprio qui si è tenuto il discorso celebrativo.

«Il 4 novembre del 1918 è stato il primo giorno di pace, che ha concluso la prima guerra mondiale, la Grande Guerra – ha detto il sindaco –. La commemorazione del 4 novembre ci aiuta a non dimenticare le persone che hanno dato la vita per la nostra patria. Commemorare significa ringraziare con affetto le nostre Forze Armate, ringraziare coloro che combattono perché la libertà ed il diritto siano una conquista collettiva. Il mio pensiero va ai giovani, con cui condivido giornalmente progetti e ideali. Per i ragazzi queste ricorrenze sono preziose, perché è attraverso la memoria che si costruisce la coscienza e la voglia di un futuro diverso, migliore e soprattutto possibile. A voi ragazzi faccio una raccomandazione: è importante conservare, rispettare e salvaguardare questi simboli. In essi è racchiusa tutta la nostra storia, il sacrificio e il dolore dei tanti uomini e donne che l’hanno vissuto di persona». Le celebrazioni si sono concluse a Villanova, al monumento ai caduti del mare e a Bruno Santarelli, inaugurato il 2 giugno scorso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cittadinanza onoraria al milite ignoto, Signorini: «Simbolo di tutti i conflitti armati»

AnconaToday è in caricamento