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Il Ciriachino a Don Paolo Spernanzoni, l’orgoglio di tutta Pietralacroce

Il parroco riceverà il riconoscimento il 4 maggio. A farsi portavoce della candidatura Marco Gnocchini, Paolo Petrucci e Antonio Aste

ANCONA- Il Ciriachino 2022 a Don Paolo Spernanzoni è stato salutato con orgoglio da tutta la comunità di Pietralacroce. Il parroco riceverà il riconoscimento mercoledì 4 maggio in piazza Cavour (in caso di maltempo alla Mole Vanvitelliana) grazie alle innumerevoli attività che lo hanno visto protagonista. Nel periodo di lockdown, grazie alle tante dirette è riuscito a coinvolgere un gruppo sempre più nutrito di giovani che si sono messi a completa disposizione del quartiere. Un vanto per tutta la comunità di Pietralacroce. 

Tra i promotori della sua candidatura il presidente di Estra Prometeo Marco Gnocchini, l’educatore e giornalista Paolo Petrucci , l’organizzatore del presepe vivente Antonio Aste e altre personalità e cittadini comuni : «Con Don Paolo abbiamo voluto candidare tutta la Parrocchia di Pietralacroce – sostiene Gnocchini - un esempio e non solo per Ancona, di inclusività, di partecipazione e di solidarietà. Sin dal suo arrivo, Don Paolo è stato presente in tutte le espressioni del quartiere, è stato un forte sostenitore del presepe vivente, attivo nel mondo scout e verso l’attenzione dei giovani e delle persone con difficoltà sostenendo attivamente le associazioni sportive e di volontariato che operano in loro favore».

Spernanzoni è stato un forte sostenitore del presepe vivente, attivo nel mondo scout e prodigo di attenzioni verso i giovani e le persone con difficoltà sostenendo attivamente le associazioni sportive, a cominciare naturalmente dall'Asd Pietralacroce '73 del presidente Giuliano Manna, e di volontariato che operano in loro favore. Nel periodo della pandemia è entrato nelle case del quartiere attraverso le dirette delle messe, delle veglie e dei momenti importanti della parrocchia, portando conforto e soprattutto ricreando anche virtualmente un senso di comunità. Grazie alle dirette è riuscito a coinvolgere un gruppo di giovani che si sono messi così al servizio del quartiere. La sua forza, raccontano i residenti, è nella quotidianità e nella sua semplicità con cui porta avanti ogni progetto per il bene della comunità.

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