Il circolo Gioberti cambia pelle e apre ai bambini: parte il progetto Babbagaio

I soci e le rispettive famiglie hanno dato nuova vita alla sede di via Gioberti. Il circolo è pronto ad avviare una serie di attività per bambini e adulti

Chiara Cuccaroni

Per anni ha riunito gli anziani del quartiere attorno a un tavolo da carte, oggi il circolo Gioberti ha cambiato faccia e anima. Sono stati gli stessi soci ad armarsi di pazienza e attrezzi da lavoro. Risultato? Una sede tutta nuova che apre le sue porte anche ai bambini. Muri esterni dipinti, una sala con tanti giocattoli e perfino un orto nel cortile come simbolo dell’integrazione tra le diverse generazioni. Il taglio del nastro c’è stato con la grande festa di domenica 7 luglio, lunedì il circolo ha ospitato la prima riunione riepilogativa con le famiglie pioniere del progetto “Babbagaio”

Il progetto Babbagaio 

“Babbagaio” è la simpatica storpiatura della parola “Bagagliaio” con cui l’educatrice Chiara Cuccaroni ha voluto dare il nome alla serie di attività che partirà a settembre. «L’idea è arrivata dal bambino di 5 anni che accudisco quando la mamma e il papà non ci sono, un giorno mi chiese di aprire il “babbagaio” riferendosi al portabagagli dove tenevo i suoi giochi» racconta Chiara. Quel “Babbagaio” è stato aperto davvero, sarà attivo dal 2 settembre ed è dedicato non solo ai bambini ma ai soci di ogni età. In tre parole, un progetto sociale intergenerazionale che sarà presentato dettagliatamente al pubblico nella riunione del 10 agosto in occasione della prossima festa del circolo. In breve, si occuperà non solo di far giocare i più piccoli ma regalare loro uno scambio di esperienze con mamme, papà e nonni attraverso esperienze di cucina, coltivazione, attività motorie e molto altro. Ci saranno anche eventi culturali e iniziative di beneficenza con la gestione delegata ad esperti, professionisti e volontari nelle varie discipline. «Le principali finalità sono la promozione del benessere psicofisico, lo stimolo delle relazioni umane e lo scambio intergenerazionale- spiega la Cuccaroni- il tutto in armonia con la società nel rispetto della natura e della vita di tutti gli esseri viventi. Una Particolare attenzione è riservata a chi versa in situazioni di difficoltà o disagio e ogni iniziativa si svolge spazi orari e giorni definiti». Progetto ambizioso? Sì, ma a guidare Chiara e compagni c’è una linea precisa: «Qualcuno disse "Yes, you can!" – ha spiegato l’educatrice- noi diciamo "Yes, we can togheter" perché insieme e uniti si può».

 

Le attività 

La mattina (7:30, 14:30) sono previste le attività per i bambini dai 2 ai 5 anni con la libera partecipazione dei genitori. Dalle 15 in poi le attività sono aperte a tutti tra giochi di carte, bocce, freccette, biliardino, giochi da tavolo, laboratori artistici o di cucina. Non è un asilo: «Essendo un circolo, tutti i soci possono partecipare alle attività, consumare al bar, contribuire all'organizzazione degli eventi e alla cura della sede e del verde circostante» ha spiegato la Cuccaroni. 

La nuova sede

“Babbagaio” è ospitato nella sede di via Gioberti 9/A a cui i soci e le rispettive famiglie hanno dato una nuova vita pitturando i muri, potando i rami degli alberi che avevano già divorato le reti di protezione e tagliando l’erba. Una moneta di scambio: il circolo oggi presieduto da Riccardo Giuliani ha accettato anche la manutenzione del vicino parco Gioberti e del campo da calcio, in cambio il Comune ha abbonato i debiti di affitto per diverse migliaia di euro maturati dalla precedente gestione. Non solo. I soci si sono offerti anche per riparare un pericoloso varco nella rete di protezione: si trova lungo il sentiero “Bosco gnomi e fate”, battuto da molti bambini, e affaccia direttamente sull’asse Nord-Sud. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sale sull'altare completamente nuda e urla come un'indemoniata: chiesa sgomberata

  • Entra in negozio e stacca il dito del titolare a morsi, poi scappa e viene arrestato

  • C'è l'esito dell'autopsia di Giuliano e un indagato: è il conducente del furgone

  • Investito da un'auto dopo essere uscito dal bar, è grave un uomo di 64 anni

  • Frontale tra due auto, paura per una giovane automobilista e strada chiusa

  • Si prostituiscono in casa, gli agenti si fingono clienti e le scoprono: donne nei guai

Torna su
AnconaToday è in caricamento