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Chiedono il Green pass, una chat invita a boicottarli: fioccano recensioni fasulle

E’ accaduto al Mulligan’s Pub di Ancona dove, solamente per aver chiesto il Green pass come imposto dalla normativa, una chat Telegram ha invitato gli utenti a boicottare il locale a suon di recensioni fasulle

Il bancone del Mulligan's Pub

Colpevole solo di aver richiesto il Green pass all’ingresso, come la normativa impone a tutti gli esercenti. Per questo motivo il suo locale, il Mulligan’s Pub di Ancona, è stato oggetto di un tentativo di boicottaggio nato all’interno di una chat Telegram (creata appunto per boicottare i locali che chiedono il Green pass) che si è tramutato in una serie di recensioni su Tripadvisor completamente fasulle che adesso risultano eliminate. Nello specifico un utente chiamato “Miki” ha segnalato un vino non all’altezza ed un prezzo di 100 euro a testa per due bottiglie di vino e due primi consumati a pranzo. La realtà dei fatti dice che il locale non solo non cucina primi ma soprattutto a pranzo è storicamente chiuso.

«Ho ricevuto una segnalazione sulla mia pagina che mi avvisava di questa chat Telegram dove veniva chiesto di boicottare il locale in quanto richiedeva il Green pass all’ingresso – ha spiegato Andrea Caprari uno dei soci del Mulligan’s – La cosa incredibile è che gli amministratori davano indicazioni ben precise su come operare il boicottaggio chiedendo di non fare accenni sul Green pass ma su elementi specifici del locale. Adesso la segnalazione è stata tolta ma ho fatto comunque lo screenshot. Questa lista che è stata messa sul gruppo è assurda, noi rispettiamo solo quello che dice la legge».

Sull’eventualità di denunciare tutto alla Polizia Postale: «Ci stiamo pensando. Sicuramente il danno d’immagine c’è stato, ma fortunatamente lo abbiamo messo a nudo in tempo».

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