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NeMO è realtà: inaugurato il centro specializzato per le malattie neuromuscolari

Importante traguardo per gli Ospedali Riuniti. Il centro si prenderà cura di oltre 700 pazienti tra adulti e bambini

ANCONA- Taglio del nastro all’ospedale di Torrette per il nuovo centro specializzato per le malattie neuromuscolari denominato “NeMO”. Un traguardo eccezionale per gli Ospedali Riuniti e per tutta la sanità locale che consentirà di prendersi cura di oltre 700 pazienti tra adulti e bambini. Conoscenza, cura e specializzazione saranno le prerogative di un’eccellenza assoluta che risponderà alle esigenze di numerosi soggetti che soffrono di malattie neurodegenerative e neuromuscolari come la Sclerosi Laterale Amiotrafica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. La cerimonia è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Filippo Saltamartini, il presidente Centri Cilinici NeMO Alberto Fontana, il direttore generale di Ospedali Riuniti Michele Caporossi, il Rettore dell’Univpm Gian Luca Gregori e il presidente della Fondazione Paladini Roberto Frullini. A moderare ed introdurre il direttore amministrativo di Ospedali Riuniti Antonello Maraldo. Presenti – fisicamente oppure in collegamento – Luca Cordero di Montezemolo (presidente Fondazione Telethon), Fulvia Massimelli (presidente Aisla), Marika Bartolucci (delegato nazionale associazione famiglie SMA), Stefano Occhialini (delegato Unione Lotta alla distrofia muscolare), Jacopo Anselmi (presidente Slanciamoci), Francesca Pasinelli (direttore generale Fondazione Telethon) e Armando Marco Gozzini (direttore Dipartimento salute Regione Marche).

 Conferenza Stampa 1-3

Collocato al quinto piano, il centro si sviluppa su 880 mq (distribuiti tra 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital, 1 palestra riabilitativa, 2 sale comuni). NeMo si collocherà al centro dei migliori network di ricerca nazionale e internazionali con aree e figure altamente specializzate per raccogliere e condurre studi clinici, dati di sperimentazioni e monitoraggio dei trattamenti di cura sui pazienti.  “L’attivazione – come si legge nella nota di presentazione - avrà un impatto importante sull’assistenza sanitaria del centro Italia: porterà nel tempo ad una riduzione della mobilità passiva, incontrando il bisogno dei pazienti che oggi si trovano costretti ad affrontare viaggi gravosi, per poter accedere a strutture sanitarie che siano capaci di prendersi carico in modo efficace della complessità di cura della loro patologia”.

 Alberto Fontana con Operatori NeMO Ancona(1)-2

Tecnicamente il periodo medio di degenza oscillerà tra 15 e 20 giorni e, in questo contesto, grande attenzione sarà anche data ai colori, ai profumi e alle sensazioni dei singoli pazienti. Fondamentale e determinante nella creazione di tutto ciò il binomio tra Regione Marche, Ospedali Riuniti e Università Politecnica delle Marche nel ricordo del dottor Dante Paladini, morto prematuramente all’età di 49 anni. Ultimo aspetto, ma non in ordine di importante, il centro NeMO è convenzionato con il sistema sanitario nazionale.

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