Domenica, 21 Luglio 2024
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La Tipografia Flamini spegne 100 candeline guardando al futuro: hotellerie, etichette e gadget

Venerdì 7 luglio l'evento in azienda con tutti i dipendenti per festeggiare il traguardo raggiunto

ANCONA- Si è svolta venerdì 7 luglio nel piazzale della storica azienda in via Thomas Edison all’Aspio, la commemorazione per i cento anni della Tipografia Flamini, che, passata attraverso una guerra mondiale, i bombardamenti, la distruzione degli stabilimenti, un terremoto e di recente anche attraverso una pandemia, ha sempre saputo rialzarsi più forte di prima, pronta a sfidare il futuro. Sul palco allestito appositamente per l’occasione hanno preso la parola gli attuali responsabili, tracciando la storia e presentando i progetti in corso e quelli futuri. Francesco Flamini, 64 anni, attuale amministratore, ha raccontato la storia dal 1923, data di nascita dell’azienda fondata dal nonno Flaminio Flamini. Ha parlato dei due figli di Flaminio, Mario e Fausto e del loro lavoro, rispettivamente nel commerciale e in produzione. Poi ha parlato della terza generazione con il suo ingresso in azienda negli anni 80 con boom economico. Quel boom che investì finalmente dopo traversie e sacrifici anche l’azienda, grazie all’adozione, per prima nella Marche, della cosiddetta Stampa a Moduli Continui, cioè di quegli stampati con i fori laterali per bolle e fatture diffusi all’epoca. Successivamente è stata la volta di Alessandro, 32 anni, il primo della quarta generazione a far il suo ingresso in azienda nel 2010. Nonostante una crisi in atto per la diffusione della digitalizzazione dal 2008, ha saputo rilanciare l’azienda con un’idea brillante e condivisa: la Stampa delle Etichette e lo sviluppo del settore Gadget di nicchia. Le etichette non sono solo quelle bianche di ogni formato che accompagnano le spedizioni online, esplose peraltro negli anni del COVID, ma sono quelle con cui tutti noi quotidianamente ci confrontiamo nel settore alimentare, nella cosmetica, in ogni tipo di prodotto. Un esempio? Anche una semplice bottiglia di olio d’oliva ha un’etichetta che racconta la storia del prodotto, la sua qualità, quali sono le sue proprietà e tanto altro. Lo impone la legge e lo esige ormai un consumatore sempre più informato. Alessandro ha fatto molti esempi e illustrato i macchinari di cui l’azienda dispone per affrontare questo nuovo settore che avanza. Macchine di ultimissima generazione, ordinate per primi nel centro Italia.

Alessandro, Francesco e Sara Flamini

A chiudere gli interventi Sara Flamini, 36 anni, una laurea in Economia, entrata in azienda nel 2011. Nel 2016 si è trasferita a Milano per continuare a studiare e a raccogliere idee per l’impresa di famiglia. Nonostante non avesse conoscenze è riuscita ad entrare nel mondo dell’Hotellerie. Un’idea geniale, grazie alla quale l’azienda ha fatto il suo ingresso in un settore mai esplorato in precedenza che favorirà però l’apertura verso nuovi mercati, a partire da quello florido ed evoluto della Lombardia. Di che cosa si tratta? Dell’industria turistico-alberghiera di lusso. Sono soprattutto hotel a 5 stelle, con alta attenzione al dettaglio, quindi nuovi, ottimi clienti in termini di qualità e quantità. Che cosa ordinano e, soprattutto, sistematicamente riordinano in un’azienda come la Flamini? Sicuramente tutta la parte cartacea, dalla reception, al bar, fino alla camera. Ad esempio sottobicchieri e tesserini dei check-in e check-out. La novità sta nel fornire tutta la Linea Courtesy, ovvero le ciabattine in spugna offerte in albergo o shopper lavanderia e molto altro per donare il massimo confort al cliente. Un mercato che è stato possibile soddisfare grazie alla profonda conoscenza del mondo del gadget, in cui l’azienda litografica si è ormai specializzata. Le ultime due iniziative presentate rappresentano la direzione verso cui si sta orientando l’azienda, che ormai non può più chiamarsi soltanto “Tipografia”. Le nuove iniziative coesistono con l’attività lipografica tradizionale, che ha dato i natali all’impresa e di cui ù città, regione e chiunque continuerà ad aver sempre bisogno. 

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