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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Conerobus, il Cda conferma le paure del sindacato: «Condizioni economiche pesanti». Incontro sì, ma “in camera caritatis”

L’Unione Sindacale di Base ha incontrato, su sua richiesta, il Presidente di Conerobus per essere informati direttamente dai vertici aziendali sulle condizioni economiche della Società

ANCONA - Giovedì l’Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato di Ancona con i propri iscritti dell’esecutivo USB ConeroBus ha incontrato, su sua richiesta, il Presidente di Conerobus per essere informati direttamente dai vertici aziendali, sulle condizioni economiche della Società e verificare le voci circolate in azienda su un importante deficit di Bilancio per l'anno 2022, dopo la chiusura positiva dell'anno 2021. «Il Presidente del C.d.A. ci/ ha purtroppo confermato che l'Azienda si trova in condizioni economiche pesanti principalmente per due ordini di motivi: circa 1.500.000 euro il deficit derivante dall'aumento dei costi del carburante;  circa 2.700.000 euro il deficit per la mancata vendita di biglietti e abbonamenti. Da fonti di stampa, lette successivamente al nostro incontro, si apprende di un disavanzo complessivo di 6 milioni di euro che dimostra l'ulteriore peggioramento della situazione economica dell'Azienda di Trasporto Pubblico Locale di proprietà mista ma a maggioranza saldamente collocata nel Pubblico e in particolare del Comune di Ancona. (Comune 40%, Provincia 31%, dati 2019)».

«La sindaca del Comune di Ancona annuncia di voler stanziare, come anticipazione 2,5 milioni di euro per far fronte ai problemi di liquidità di Conerobus, fatto apprezzabile che comunque ci risulta essere sottoposto al passaggio del voto del Consiglio Comunale- continua il sindacato - Ad USB sembra del tutto evidente però che, la situazione complessiva che desta non poche preoccupazioni sia per i Dipendenti che per i riflessi sull'utenza dei mezzi pubblici, non proprio riferibile agli strati più ricchi della cittadinanza, dovesse essere, da subito, oggetto di una comunicazione da parte della Sindaca di Ancona ai Lavoratori di Conerobus. Effettivamente Lunedì 6 marzo con la comunicazione aziendale si informano i Lavoratori che la Sindaca Mancinelli invita tutti i dipendenti di Conerobus ad un incontro presso il Capannone B della sede TPL “per fare il punto sulla situazione dell'Azienda e le prospettive future. (tardiva ma comunque utile). Certo non nascondiamo che l'iniziativa ci è sembrata, da subito, una chiara “operazione elettorale” ma le finalità del confronto con i lavoratori avrebbero, secondo USB, surclassata ogni altra considerazione non riferibile all'interesse dei lavoratori.  Un altro elemento indispensabile di valutazione dell'utilità del confronto diretto dei lavoratori in assemblea con la Sindaca, è riferito alla possibilità da parte dei dipendenti stessi di fare domande ficcanti sulle motivazioni delle difficoltà aziendali che, presumibilmente, sarebbero state esposte dalla rappresentante del Comune di Ancona. Domande che non sarebbero state certo buoniste ma precise e argomentate a partire dalle responsabilità della situazione di grave deficit nella gestione Aziendale. Ad esempio, sullla riduzione drastica degli abbonamenti si sarebbe potuto obiettare che con la gestione dell'epidemia da COVID 19 si sono ulteriormente aggravate le cose terrorizzando la cittadinanza e i lockdown ripetuti che hanno, ovviamente, ridotto drasticamente il numero dei viaggiatori. E ancora, sull'aumento dei costi dei carburanti , è gioco facile per chiunque sostenere, a ragione, che la guerra in corso e la sua sottovalutazione ha condotto al risultato che sappiamo. Ora, su tutto questo la nostra O.S. E i lavoratori USB dell'azienda, avrebbero di certo interrogato Il Direttore e la Sindaca per capire se le proposte di intervento annunciate sarebbero state adeguate alla gravità della situazione o, come possibile, tendenti solo a tranquillizzare senza reali elementi di riscontro razionale». 

A conferma delle nostre previsioni, che cioè il confronto in assemblea da parte degli amministratori non sarebbe stata una “passeggiata”, ci è arrivata la notizia che l'incontro annunciato non si farà perchè sostituito da un incontro sindacale in Comune in “camera caritatis”, con le organizzazioni sindacali regionali confederali e con la RSU di Conerobus- continua il sindacato- non ci spieghiamo questo cambiamento di rotta, anzi ce lo spieghiamo benissimo perchè si sarà valutato che è meglio essere in pochi e fidati a discutere dei problemi aziendali piuttosto che un confronto con i lavoratori che conoscono la realtà aziendale dall'interno. Tanto più se una riunione a “porte chiuse” di questo tipo ha il vantaggio, per gli organizzatori, di escludere i Lavoratori dell'unione Sindacale di Base non essendo presenti nella vecchia RSU. E i rappresentanti territoriali esclusi perché non firmatari del Contratto di Lavoro, “a perdere”, del TPL. Ovviamente tutto ciò non rappresenta, per USB, un limite reale alla partecipazione in Azienda perchè appena i lavoratori di Conerobus saranno informati dell'esito dei colloqui “riservati” faranno sicuramente le dovute considerazioni e saranno pronti, se necessario, a mobilitarsi a sostegno dei dipendenti dell'Azienda pubblica e a difesa del posto di lavoro. Bisogna infatti tenere sempre bene in conto che le difficoltà delle aziende pubbliche sono sempre più strumentalizzate a favore di processi di Privatizzazione strisciante, sempre più perseguiti e quindi sempre più contrastati dalla nostra Organizzazione Sindacale». 
 

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