Premio internazionale della fisarmonica, vince la scuola russa e l'audacia organizzativa

La scuola russa si conferma ai vertici con Artem Malhasyan, classe '95, originario di Goryachy Klyuch, studente del Conservatorio di San Pietroburgo e del maestro Vladimir Orlov, già vincitore lo scorso anno nella categoria classica 'master'

CASTELFIDARDO – Il futuro è adesso, nell'audacia di una edizione del Premio Internazionale della Fisarmonica che non si è piegata alle restrizioni imposte dalla pandemia ma ha anzi indicato la via da seguire, inventando un nuovo format digitale che può essere preso a riferimento nell'intero panorama musicale. La scuola russa si conferma ai vertici con Artem Malhasyan, classe '95, originario di Goryachy Klyuch, studente del Conservatorio di San Pietroburgo e del maestro Vladimir Orlov, già vincitore lo scorso anno nella categoria classica 'master'.

«Suono la fisarmonica da quando ero bambino e non posso immaginarmi senza»: un talento che si descrive così e che seppur da remoto ha ricevuto la consacrazione nella prestigiosa sezione concertisti dalla giuria presieduta da Friedrich Lips, suonando uno strumento a tastiera, circostanza piuttosto insolita laddove può considerarsi d'elezione quella a bottoni. Malhasyan ha preceduto per un soffio il lituano Rakauskas e il cinese Zhang Zhiyuan, iscrivendo per la 14a volta in albo d'oro il nome di un artista russo. Nelle altre categorie, i francesi dell’Octetology esultano a ritmo di tango, ma importanti e numerose sono le affermazioni italiane con i giovani abruzzesi Manuel Marchegiani Gianmarco Alcini nei virtuosi senior e nell'elettronica (Gervasio Marcosignori award), l'esuberante campano Cono D'Elia nella world music, l'elegante duo piemontese Valerio Chiovarelli & Fulvio Chiara (tromba) nel jazz.  Ma al di là dei risultati del Premio&Concorso più importante al mondo che il mondo ha avuto il merito di riunire anche questa volta stravolgendo la formula via web con partecipanti da tutti i continenti e qualità elevata, è l'intera macchina organizzativa ad avere vinto una sfida non priva di rischi, collezionando numeri notevoli e proponendo serate maiuscole che rimarranno nella storia con Raphael Gualazzi, Danilo Rea e Luciano Biondini. «Tre anni fa quando ho avuto l'onore di ricevere questo incarico avevo un progetto che con orgoglio possiamo dire di avere realizzato - dice il direttore artistico Renzo Ruggieri, forse al passo d'addio - : volevo creare sinergie, dimostrare che la fisarmonica può inserirsi in ogni arte e forma musicale, guardando con il PIF al futuro, cosa che abbiamo fatto anche con il libro 'Fisarmonica: i colori che verranno'. L'ipotesi di fermarci causa covid non è mai stata presa in considerazione: abbiamo lavorato il doppio via streaming credendo in idee che ora daranno l'esempio. Ringrazio tutto lo staff e i compagni di questo meraviglioso viaggio».

Vero è che il covid ha penalizzato pesantemente le presenze in loco (e le relative ricadute turistiche per la città), ma quella che va in archivio è un'edizione a suo modo speciale. «Abbiamo cambiato l'organizzazione in corsa, raggiungendo comunque numeri eccezionali con tutto il mondo della fisarmonica rappresentato e grande visibilità - ha sottolineato il sindaco Roberto Ascani -. Per la prima volta abbiamo sfruttato il canale you tube con dirette di 1400 ore e 30000 visualizzazioni; sui canali social contiamo 90mila visualizzazioni e 20mila interazioni, Étv Marche ha raggiunto oltre 200mila spettatori. Ci eravamo posti l'obiettivo di dare spazio ai giovani che con questo nuovo format hanno potuto farsi apprezzare ovunque. Un grande gioco di squadra di cui ringrazio gli artisti, la giuria, Pro Loco, Owl Solutions, Étv, Regione Marche, Camera di Commercio, fondazione Carilo, A.M.M.A, tutte le aziende di settore e soprattutto assessore e maestro Ruggieri per l'eccezionale cura di ogni dettaglio: il prossimo anno ci abbracceremo in presenza mantenendo la diretta streaming». Si chiude così con un pizzico di emozione «un'avventura iniziata pedalando fino a Klingenthal per veicolare la nostra cultura con il PIFaround e proseguita sfruttando le immense potenzialità della rete: i seminari e le audizioni seguite in diretta da intere classi di fisarmonica, dimostrano che attraverso la fisarmonica si può parlare un linguaggio che unisce i popoli e le anime, esprimendo e fondendo espressioni tipiche», ha detto l'assessore Ruben Cittadini alle cui parole si è accodato Massimo Pigini, presidente associazione Music Marche Accordion, che ha ribadito l'importanza della collaborazione e della condivisione di intenti fra tutte le parti.

Una citazione particolare è stata spesa poi per la categoria young, inserita fuori concorso attraverso l'invio di un video perché potesse essere una festa e un'opportunità per tutti: l'interesse è stato tale da dover resettare le votazioni pubbliche che hanno registrato picchi impensati. Con 1200 preferenze il più votato è stato Peter Sokol (Slovacchia), ma premi sono andati anche al più piccolo (Davide Di Giacomo, classe 2013) e alla spagnola Sofia Ros e menzioni speciali ad altri contributi per valorizzarne originalità, cuore e folclore, come nel caso dei partecipanti indiani e sudafricani.

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