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Domenica, 28 Novembre 2021
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Carabinieri, Antonio Saracino è il nuovo comandante di Ancona Principale

Dagli omicidi ai casi di criminalità organizzata fino alla strage della Lanterna Azzurra: il militare Saracino rappresenta un asso nella manica per l'Arma dorica e ora è al comando della Stazione della Montagnola

Il nuovo Comandante della stazione dei carabinieri di Ancona Principale, in via della Montagnola, è il Luogotenente carica speciale Antonio Saracino. Prende il posto di Savino Cortellino. 

Originario della provincia di Brindisi, sposato, due figli, laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche, ha intrapreso la carriera nell'Arma dei Carabinieri nel 1993. Promosso Maresciallo nel 1995, al termine del corso biennale della Scuola Sottufficiali Carabinieri, ha ricoperto importanti incarichi nelle diverse articolazioni dell'Arma. Ha maturato una ventennale esperienza professionale presso il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Ancona occupandosi di numerose indagini relative al traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti anche collaborando con varie Forze di Polizia Europee ed in particolare Olanda, Germania, Gran Bretagna, Albania, Belgio. Ha svolto indagini in materia di criminalità organizzata oltre ad assicurare alla giustizia i responsabili di numerosi omicidi commessi nella Provincia di Ancona, tra i quali l'omicidio di Alves Gomes Edneia e quello dei coniugi Giacconi-Pierini. Non sono mancate indagini a seguito di altri gravi reati commessi nella provincia di Ancona e sul territorio nazionale che vanno dal sequestro di persona, alla detenzione di armi, alle estorsioni, ai furti con esplosione delle casse bancomat, allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Ha partecipato in prima linea nelle indagini a seguito del tragico evento verificatosi nel 2018 presso la discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo, individuando i 7 componenti della "banda della spray" e collaborando con l'Autorità Giudiziaria anche nelle fasi successive che hanno portato alla loro condanna in primo grado ed alla richiesta di rinvio a giudizio di altri 11 persone per le ipotesi di reato colpose; inoltre ha seguito le indagini coordinate dalla Procura di Bologna (originate sempre da quelle della "Lanterna Azzurra" ) conclusesi nell'ottobre scorso con l'arresto di 4 soggetti per la detenzione di armi e stupefacenti ed altri reati connessi ad attività mafiose, in quanto ritenuti legati al "clan dei Casalesi". Il Luogotenente Carica Speciale Antonio Saracino, nel corso degli anni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti militari e civili con il plauso di varie autorità anche internazionali.

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