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Giovedì, 30 Giugno 2022
Attualità

Si lavora per un’estate di eventi: attenzionati il centro storico, gli Archi e il Piano

Luca Casagrande di Confartigianato ha annunciato l’imminente pubblicazione di un calendario eventi che coinvolga più fasce d’età

ANCONA- L’estate degli eventi. O, più propriamente, gli eventi dell’estate. Lo chiedono a gran voce gli operatori sia del centro sia delle periferie. Lo chiedono i cittadini, in particolare i più giovani. Ma lo chiedono anche le istituzioni perché, dopo due anni caratterizzati dal Covid e dalla pandemia, è arrivato il momento di riprendere la marcia giusta nella direzione del divertimento e dello svago. In questo senso Confartigianato è già al lavoro annunciando l’imminente pubblicazione di un calendario eventi che sappia coinvolgere più fasce d’età abbracciando zone diverse della città:

«Stiamo cercando di mettere in fila gli ultimi dettagli per sviluppare un calendario che possa abbracciare le varie esigenze – ha spiegato Luca Casagrande di Confartigianato – La caratteristica principale delle iniziative che vogliamo presentare è quella dell’inclusività. Pertanto, ci siamo orientati sul fatto che debbano essere eterogenee e non escludere nessuno. Alcuni eventi, quelli legati al “food and drink” ad esempio, è chiaro che si sposeranno meglio con le esigenze dei giovani. Bolle qualcosa in pentola? Certamente sì, stiamo dialogando con tutti. Abbiamo un congresso in atto ma il lavoro è incessante, presto potremo essere più precisi».

I dettagli, come detto, si conosceranno a breve ma le prime indicazioni iniziano ad emergere: «Quello che posso dire è che abbiamo individuato più aree. Il centro storico, naturalmente, ma anche le zone periferiche rispetto al centro. In questo senso aspettiamoci eventi e spettacoli nelle piazze principali, al porto antico, agli Archi ma anche al Piano. Ancona è bella tutta e ha un potenziale enorme da poter sfruttare». In conclusione arriva anche una battuta rivolta a chi sostiene che la stessa Ancona non offra nulla in termini di attrattive: «Si tende sempre ad esaltare il dato brutto. Ci sono parti della città che vengono solo associate al degrado, alla poca sicurezza tralasciando gli aspetti positivi. Al Piano si continua ad investire eppure spesso si parla della zona in modo sbagliato, così come piazza del Papa. Quando si propone qualcosa, la città risponde. Il territorio è vivo sta a noi offrirgli la giusta proposta».  

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