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A ogni scuola il suo bus, il Comune pensa alle linee a chiamata: pronto il progetto pilota

Navette dedicate per affrontare il problema degli assembramenti in vista di una possibile riapertura delle attività in presenza. Foresi: «Serve più collaborazione dagli istituti»

Foto di repertorio

Linee scolastiche a chiamata, praticamente bus navetta con tanto di steward a servizio di singoli istituti. L’esperimento del Comune riguarda, per il momento, le scuole che si trovano lungo l’itinerario della linea 6: Mannucci, Rinaldini, Savoia-Benincasa e Donatello. Agli studenti è stato consegnato un questionario, con le risposte tuttora in fase di analisi. L’argomento è stato affrontato in consiglio comunale dall’assessore alle manutenzioni e sicurezza, Stefano Foresi, in risposta all’interrogazione del capogruppo Altra Idea di Città Francesco Rubini. Il quesito, più ampio, riguardava le azioni che il Comune avrebbe messo in campo in vista di una possibile riapertura delle attività scolastiche in presenza a partire dal 7 gennaio, sia dal punto di vista degli ingressi che del trasporto pubblico. 

«Le aziende di trasporto, sia pubbliche che private, hanno messo in campo tutti i bus possibili e non possono fare di più dal punto di vista della flotta- ha spiegato Foresi- allo stesso tempo abbiamo sondato il parere dei singoli istituti scolastici per ipotizzare gli ingressi diversificati degli studenti alle 10:30, ma neppure il 3% ci ha dato questa disponibilità quando almeno ce ne vorrebbe il 25%. Occorre una collaborazione più fattiva da parte delle scuole». 
 

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