Autovelox sull’Asse nel mirino della Prefettura, non si esclude lo spostamento

Prefettura, Comune e polizia stradale monitoreranno il tratto sottoposto a controllo autovelox. Se i dati sull'incidentalità non saranno in linea con la circolare Minniti è possibile lo spostamento

Foto di repertorio

Il caso degli autovelox sull’Asse, sollevato dal consigliere di Forza Italia Daniele Berardinelli in consiglio comunale, verrà presto esaminato dalla Prefettura. Nella seduta di oggi infatti è arrivata la replica dell’assessore Stefano Foresi all’interrogazione presentata dal capogruppo FI in aula. Si attende solo la convocazione del Prefetto, ha spiegato Foresi, al tavolo parteciperanno anche polizia stradale e locale con l’obiettivo di monitorare l’indice di incidentalità lungo quel tratto di Asse (altezza Tavernelle e Brecce Bianche). La circolare Minniti, infatti, prevede che gli autovelox siano installati nei tratti di strada con più alto grado di sinstrosità e non è escluso che, all’esito del controllo, possa essere rivisto il posizionamento dei dispositivi. «Tutti gli autovelox hanno l’autorizzazione della prefettura e sono revisionati ogni anno» ha ribadito Foresi. 

I dati

In aula Foresi ha presentato una relazione sugli incidenti rilevati (solo dalla polizia locale) su quel tratto di arteria. Nel 2012 si contano dunque 18 incidenti, di cui 11 con feriti. Poi però si passa direttamente al 2018 (13 incidenti di cui 11 con feriti) mentre dall’inizio del 2019 ad oggi ci sono stati 10 incidenti di cui 5 con feriti. La velocità media rilevata verso il centro città è stata finora di 95 km/h mentre in direzione Baraccola le multe sono state elevate per una velocità media di 96km/h. «Velocità alte che hanno reso necessario l’aggiunta dei controlli anche con il telelaser per ridurre il più possibile l’incidentalità». 

«Illegittimi da almeno otto anni»

Risposta tutt’altro che esaustiva secondo Daniele Berardinelli. Il capogruppo FI ha sottolineato che l’Asse è sottoposto al controllo dell’autovelox da un decreto prefettizio del 2012 e ha reso nota l’esistenza di un esposto presentato in Procura da un cittadino di Ascoli Piceno, secondo cui i dispositivi non sono in regola con la circolare Minniti del 2017. “Il requisito principale per un’adeguata pianificazione del contrasto dell’eccesso di velocità riguarda l’individuazione dei tratti di strada in cui è maggiore la sinistrosità riferita all’ultimo biennio (secondo la circolare Maroni) e quinquennio (con l’aggiornamento della Circolare Minniti) - si legge nell'esposto- nella conferenza Permanente Provinciale dell’8 aprile 2011, all’attenzione dell’osservatorio, la strada comunale di Ancona Asse nord-sud non risulta essere tra quelle con un elevato tasso di incidentalità”. Durante l’interrogazione, Belardinelli ha anche sottolineato che secondo i dati ottenuti da un accesso pubblico agli atti, tra il 2014 e il 2018 si sono verificati in quel tratto di Asse 72 incidenti, ma soltanto 14 di questi nelle immediate vicinanze dei due autovelox e imputabili all’eccesso di velocità, in pratica tre all’anno. I dati sono stati raccolti tramite polizia stradale (20 maggio 2019), mentre secondo i numeri raccolti tramite polizia locale (30 maggio 2019) nello stesso arco di tempo: «Risultavano essere stati rilevati 56 sinistri, ma solamente 10 nelle immediate vicinanze degli autovelox e imputabili all’articolo 141 del codice della strada». 
 

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