Lunedì, 17 Maggio 2021
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Assegno unico per ogni figlio: ecco quanto prenderà davvero ogni famiglia

Tra due mesi e mezzo si dovrebbe (condizionale d'obbligo) partire con la misura. Il nuovo assegno mensile a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico è ormai legge. Ecco le sei misure che saranno "eliminate" e le simulazioni degli importi spettanti (in attesa dei decreti attuativi) in base all'Isee

L'assegno unico è questione di mesi. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 6 aprile 2021 della legge n. 46/2021 che delega il governo ad adottare uno o più decreti legislativi volti a "riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale", la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha fatto il punto sulla nuova misura che dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio 2021. Chi ci guadagnerà davvero rispetto a oggi? Il nuovo assegno mensile a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico è legge. Ha un valore massimo di 250 euro ed è composto da un valore fisso e uno variabile al variare del reddito complessivo della famiglia.

Che cos'è l'assegno unico universale per ogni figlio

Il governo pensa di partire dal prossimo 1° luglio, unificando, e in parte potenziando, i contributi oggi esistenti a sostegno dei nuclei con figli a carico. Ma mancano per ora i decreti attuativi, da scrivere e definire in circa due mesi. Bisogna andare di corsa. Secondo l’Istat la riforma dell’assegno unico determinerebbe un incremento di reddito per il 68% delle famiglie (in primis gli autononi che non percepiscono gli assegni familiari) e in genere per i redditi molto bassi. Per il 29,7% di nuclei ci sarebbe un peggioramento a livello di aiuti (nuclei con figli over 21 a carico, esclusi dalla norma, famiglie particolarmente numerose, coppie di fatto, chi possiede patrimoni mobiliari e immobiliari, anche se questo costituisce un onere, ad esempio il pagamento dell’Imu), per il restante 2,3% la situazione resterebbe di fatto identica.

L’assegno unico spetterà a tutte le famiglie con figli (dal settimo mese di gravidanza a 21 anni), senza distinzione tra lavoratori dipendenti ed autonomi, poiché il contributo economico mensile dipenderà dalla situazione economica del richiedente, così come risultante dall’indicatore Isee. Avrà una componente fissa. Al massimo si potranno ottenere 250 euro. O almeno, questi sono i piani. L’assegno sarà compatibile col reddito di cittadinanza, e verrà riconosciuto sotto forma di credito di imposta o erogazione diretta.

Quanto prenderò di assegno unico per ogni figlio?

Senza i dettagli dei decreti attuativi, è impossibile stabilire con certezza quanto spetterà a ciascuna famiglia. Si può però ipotizzare un quadro di massima. La previsione prevede l’universalismo dei beneficiari con un moderato grado di selettività: si dovrebbe avere un importo dell’assegno costante pari a 1.930 euro l’anno (161 euro al mese) per ciascun figlio minorenne e a 1.158 euro all’anno (97 euro al mese) per ciascun figlio maggiorenne fino adun livello di Isee pari a 30mila euro (oltre alle maggiorazioni). A partire dai 30mila euro di Isee il valore dell’assegno decresce in modo non lineare sino a 52mila, tutelando maggiormente i nuclei con Isee meno elevato. Sopra i 52mila di Isee l’assegno resta costante a 800 euro l’anno (67 euro al mese) per ciascun figlio minorenne a carico e a 480 euro l’anno (40 euro al mese) per ciascun figlio con più di 18 anni.

Le misure sostituite dall'assegno unico figli 2021 - TUTTE LE INFO

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