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Animali selvatici e gestione delle aree verdi, Coldiretti incontra i candidati sindaco

Sostenibilità ambientale, gestione delle aree verdi e della presenza degli animali selvatici in sovrannumero tra i temi toccati questa mattina nel corso di due incontri con i candidati a sindaco che hanno chiesto un incontro agli agricoltori di Coldiretti Ancona

ANCONA - Sostenibilità ambientale, gestione delle aree verdi e della presenza degli animali selvatici in sovrannumero tra i temi toccati questa mattina nel corso di due incontri con i candidati a sindaco che hanno chiesto un incontro agli agricoltori di Coldiretti Ancona. L’organizzazione agricola ha messo a punto un documento per punti con il quale aprire un confronto in vista delle elezioni amministrative. Dopo aver incontrato Ida Simonella la scorsa settimana, questa mattina è stato il turno dei candidati Roberto Rubegni e Daniele Silvetti. Gli altri sono ancora da programmare.

“Ancona, una filiera agroalimentare tra colline e mare”: già il titolo dell’agenda programmatica fa intuire una proposta per tutto il settore primario. “Gran parte del territorio agricolo del Comune di Ancona ricade nell’area del Parco del Conero – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Ancona – ma le aziende agricole che vi insistono seguono disciplinari stringenti per lo svolgimento delle proprie attività. Qui spesso operano in terreni marginali e al limite della sostenibilità economica con il conseguente rischio di abbandono dei terreni e quindi di interruzione della catena della biodiversità. I limiti edificatori inoltre, compromettono lo sviluppo di attività agricole che non solo contribuiscono ad arricchire l’offerta enogastronomica del territorio ma potrebbero svolgere attività di accoglienza turistica per i viaggiatori e di educazione ambientale per i cittadini diventando un punto di riferimento per il welfare rurale”. Il rischio, secondo Coldiretti, è che gli immobili agricoli, appetibili dal mercato immobiliare, si trasformino in civili abitazioni impoverendo il tessuto economico. “Edificare non significa costruire ecomostri ma permettere alle aziende di dotarsi, ad esempio, di punti vendita, laboratori di trasformazione o attività collaterali di agricoltura sociale o servizi educativi” aggiunge la presidente Gardoni. Attenzione anche al porto che necessità di una continuità di interventi di manutenzione e maggior fruibilità degli spazi per le imprese delle pesca che attraverso vendita diretta, pescaturismo e ittiturismo possono essere un forte attrattore economico per il turismo e per gli stessi pescatori. Coldiretti è la prima organizzazione agricola della regione e rappresenta, in tutta la provincia anconetana, circa 1500 realtà associate tra aziende agricole, zootecniche, della pesca, coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e pensionati. Nella città di Ancona è presente con diverse sedi istituzionali e ha avviato, nel tempo, tre mercati contadini di Campagna Amica con gli agricoltori del territorio che fanno la vendita diretta dei loro prodotti agricoli: i due mercati di piazza Cavour e piazza Roma e il grande Mercato coperto di via Martiri della Resistenza. Negli ultimi anni ha organizzato anche lezioni di educazione alimentare che hanno coinvolto decine di classi anconetane delle scuole dell’infanzia e primarie con incontri in classe, visite in campagna e nei mercati.

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