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La provincia di Ancona in zona rossa: arrivano le conferme in attesa dell'ordinanza

«Questo provvedimento - fa sapere il sindaco di Polverigi Daniele Carnevali - è dettato dall’aumento esponenziale dei casi di positività, ed in particolare del tasso di incidenza che né misura l’incremento»

Nel primo pomeriggio di oggi si è tenuta l’assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta 2, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Saltamartini e i vertici regionali dell’Asur. L’Assessore, sentiti anche i primi cittadini, ha comunicato che proporrà al Presidente Acquaroli di emanare un‘ordinanza che classifica la Provincia di Ancona in fascia rossa a partire già da domani. 

«Questo provvedimento - fa sapere il sindaco di Polverigi Daniele Carnevali - è dettato dall’aumento esponenziale dei casi di positività, ed in particolare del tasso di incidenza che né misura l’incremento. La soglia di allerta come già detto è pari 250 casi su 100.000, ed attualmente la Provincia ha un tasso pari a 452 (settimana scorsa 320). Per quanto riguarda Polverigi il tasso è superiore a 500. Nel frattempo i casi positivi nel nostro paese sono saliti a 53 (mai così tanti dall’inizio della pandemia)». Essere in zona rossa, significa che ci si potrà spostare all’interno del proprio comune solo per motivi di necessità. Pertanto non sono ammessi assembramenti di nessun tipo, e sospese le attività sportive. Asili nido, scuole dell'infanzia, scuole primarie e le prime medie rimangono comunque aperte, fatto salvo quanto indicherà il nuovo DCPM del Governo Draghi in procinto di uscire sembra con misure più restrittive in tal senso. E’ prevista la chiusura di diverse attività economiche.

«Proprio perché la situazione nelle ultime settimane, anche a causa della variante inglese ha fatto registrare un preoccupante numero di contagi tra i giovani, e parlo delle fasce giovanili 6-10, 11-13, 14-18 anni, l’Asur - continua Carnevali - ha emanato proprio questa mattina un nuovo protocollo, molto più stringente, per la chiusura dei plessi scolastici in caso di positività accertate, che ovviamente verrà superato nel caso di una chiusura generalizzata delle scuole. Consapevoli che questo nuovo provvedimento richiederà nuovamente sacrifici a tutti, è compito ognuno rispettare le regole, in modo che questi durino il meno possibile, e soprattutto siano veramente utili per venire fuori da questa difficile situazione economico-sociale».

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