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Tra ricordo e commozione, da brividi l’ultimo saluto a “Van Gaal” Domenichetti

Lacrime e partecipazione hanno caratterizzato il funerale dell’indimenticato mister di tante generazioni Sergio Domenichetti. Applausi scroscianti dopo il pensiero letto dalla figlia Erika

Lo striscione dedicato a Sergio Domenichetti

Parenti, amici, conoscenti, colleghi, ex giocatori ed avversari. Sono in tanti quelli che hanno voluto rendere omaggio, per l’ultima volta, a Sergio Domenichetti il mister e dirigente di tante generazioni morto venerdì all’età di 74 anni per un arresto cardiaco nella palestra di Villa Adria. Struttura che lo stava accompagnando nella delicata riabilitazione post-Covid che per mesi lo aveva tartassato. Nei funerali di stamattina (21 giugno), celebrati alla chiesa dei Salesiani di Ancona, c’erano tante persone in rappresentanza di tutte quelle che in vita lo hanno apprezzato e voluto bene per la sua sincerità e spontaneità. Tante sono state anche quelle che, in questi giorni, tra Torrette e Tavernelle, hanno voluto rendere omaggio in camera mortuaria. C’era la moglie Anna, c’erano i figli Luca (allenatore come lui) ed Erika, c’erano i nipoti. C’erano tutti. C’era la sua attuale società, la Trecolli Montesicuro che ha depositato una corona di fiori, e c’erano i rappresentanti dei club in cui ha militato come ad esempio l’Ankon Dorica, la Dorica Torrette. C’erano i giocatori dell’annata “92” di Torrette, soprannominati gli olandesi, che diedero lustro in tutta Italia al soprannome “Van Gaal” affibbiato a Domenichetti. Non mancava nessuno, nel vero senso della parola.

Da brividi il ricordo della figlia Erika, salutato da un applauso scrosciante da parte di tutti i presenti: «Grazie a chi ha voluto spendere un ricordo, un post, un pensiero per nostro padre. Il vostro affetto ci ha accompagnato in questi giorni. Papà era un uomo come pochi, semplice, sincero, affidabile, onesto. Un gran lavoratore, un padre, un marito, un nonno impeccabile. Sempre presente, c’era sempre. Aveva solo un difetto enorme, la sua fissazione per il calcio (una frase che ha strappato un sorriso ai presenti, ndr). Alcuni lo avevano soprannominato Van Gaal, ma per tutti era il mister di tante generazioni. Come, quando, perché, un uomo una storia Domenichetti Sergio. Lo ricordo così, con una delle sue frasi preferite».

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