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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Mobilità, Ankon nostra: «Scelte errate, fondamentale la stazione marittima»

La stazione marittima è fondamentale per il Ministero delle Infrastrutture. Ballanti: «Comune riveda le scelte errate su mobilità e ambiente»

«Chiusa nel 2015 tra molte proteste, sacrificata per gli imbarchi e sbarchi di TIR a pochi  metri dalle abitazioni, finalmente un barlume di luce penetra nella chiusura dell’amministrazione. La Stazione marittima, come da noi e da altre associazioni da anni sostenuto, è un punto fondamentale per la mobilità sostenibile del futuro e l’emergenza climatica».  Lo scrive in una nota Daniele Ballanti, presidente “Associazione culturale Ankon nostra” e di “Spazio Civico La nostra Ankon”.

«Collegare porto e aeroporto riattivando la Stazione al Porto era stato già ritenuto possibile da RFI, così come dall’Assessore regionale delle Infrastrutture, ma ora inserita nel documento strategico della mobilità ferroviaria del Ministero delle Infrastrutture acquisisce più forza anche verso le recalcitranti Istituzioni locali- scrive Ballanti- l’assessore Simonella focalizza l’attenzione sui costi dell’operazione, sul fantomatico isolamento della Mole, sul problema “sicurezza”, tuttavia la ferrovia era già presente prima della destinazione della Mole a polo culturale, anzi vi entrava dentro tanto che ci sono ancora i binari sul ponte, che i costi delle salute dovuti ai fumi delle navi e allo smog dovuto alle colonne dei TIR che devono raggiungere la grande viabilità al Molo Sud fanno più danni. Chi vive e lavora in via XXIX settembre lo sa bene. E i danni alla salute per i filobus che sono da anni sottoutilizzati mentre circolano al loro posto autobus a combustibili fossili, i danni derivati dall’abbattimento insensato dei grandi platani di via Marconi (al loro posto sorgono parcheggi) non contano? - continua la nota- Ankon nostra ha tentato di interloquire con l’Amministrazione per parlare di mobilità sostenibile nel trasporto pubblico, ha condiviso il “Sistema a Cerchi” per un TPL più sostenibile e funzionale, ha realizzato convegni e mostre sulla mobilità sostenibile, sul 70° anniversario della filovia (sottoutilizzata) dorica, ma nessuna risposta è mai giunta, come se fossero dei temi inutili. Chissà se qualcuno dell’Amministrazione avrà letto il “Progetto ancona 17 marzo” che Ankon nostra ha donato recentemente alle Istituzioni Locali (nessun assessore invitato era presente) che indicava una soluzione per il porto e il fronte mare: metropolitana di superficie con Stazione Porto, interscambio con la mobilità sostenibile, elettrica, pedonale, ciclabile, un ampio parcheggio interrato con una grande piazza sopra, da realizzare spostando porto commerciale al Molo Sud? L’invito al Comune è quello di pensare al futuro, di favorire la transizione ecologica e di fermare ogni tentativo anacronistico e negativo sull’ambiente, sul verde, sulla mobilità sostenibile, sulla nostra salute». 

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