Cooss Marche, i sindacati proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti

«La Cooperativa si è dichiarata non in grado ad oggi di avanzare una proposta d’accordo che vada nella direzione di una riduzione significativa dei tagli»

Foto di repertorio

La Cooperativa Cooss Marche ha dichiarato lo stato di crisi lo scorso giugno adottando una delibera dell'assemblea dei soci che prevede:

  • Riduzione temporanea, dal 1° settembre 2020 al 31 dicembre 2021, dei trattamenti economici dei soci lavoratori, limitatamente al minimo contrattuale, nella misura del 3,7% su tutte le ore retribuite dalla Cooperativa;
  • Azzeramento temporaneo, dal 1° luglio al 31 dicembre, della maturazione di un giorno di ferie e due giorni di permessi retribuiti;
  • Azzeramento temporaneo, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, della maturazione di due giorni di ferie e 4 giorni di permessi retribuiti;
  • Azzeramento, limitatamente al solo anno 2020, della tredicesima mensilità.

La Cooperativa si è dichiarata non in grado ad oggi di avanzare una proposta d’accordo che vada nella direzione quanto meno di una riduzione significativa dei tagli, riservandosi di potersi esprimere al riguardo entro il 12 ottobre. «Come organizzazioni sindacali riteniamo, ad oggi, deludente e non accettabile lo stato del confronto - scrivono le sigle Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uilfpl e Uiltucs -. La Cooss Marche non ha dato disponibilità ad un accordo e ci ha proposto l'ennesimo rinvio. Riteniamo pertanto di continuare ad intervenire sul sistema delle stazioni appaltanti affinché sia riconosciuto l'adeguamento del tariffario ai nuovi tabellari del Ccnl e quanto previsto dall'art. 48, di intervenire nei confronti della Regione Marche affinché sia rispettato l'impegno alla liquidazione delle risorse aggiuntive per la fase Covid, di esigere da parte di Cooss Marche il pagamento della tranche del rinnovo contrattuale di aprile 2020, arretrati compresi. E’ doveroso il ritiro della delibera che determini un sensibile miglioramento rispetto ai tagli attualmente previsti. Nel perdurare dello stallo del confronto, ci riserviamo di mettere in campo ogni utile iniziativa di protesta ed è pertanto proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti di tutti i servizi ed è stata avviata ieri la procedura di raffreddamento per il tentativo di conciliazione previsto presso la Prefettura». 

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