Classi tagliate a metà, pianti e proteste a scuola: «Non hanno mantenuto le promesse»

Rabbia dei genitori avvertiti all'ultimo, il caso delle De Amicis finisce in Consiglio comunale. Il sindaco: «Dispiace per l'inconveniente»

Foto di repertorio

Pianti e proteste al primo giorno di scuola alle De Amicis. A poche ore dal suono della campanella, due classi quinte sono state sdoppiate: 52 alunni sono stati ripartiti in 4 sezioni diverse e lasciati all’interno del plesso delle Ferrucci.

La protesta dei genitori non è bastata a far cambiare idea alla dirigente scolastica e il tema è finito in Consiglio comunale. «Nonostante i verbali dei sopralluoghi e la dichiarazione dell'inadeguatezza delle aule, l'Amministrazione comunale non é stata in grado di eseguire i lavori di adeguamento previsti e, pressata dalla rivolta dei genitori, ha dichiarato di non saperne nulla e ha addossato le responsabilità dello sdoppiamento delle classi ai dirigenti scolastici» ha sottolineato il consigliere Daniele Berardinelli (Forza Italia) nell’interrogazione a cui ha replicato la sindaca Valeria Mancinelli, che ha chiesto scusa per l’inconveniente, anche se ha ribadito che «l’obiettivo di non smembrare le classi è stato raggiunto quasi al 100%».

Resta la delusione dei genitori dei bambini delle quinte, alcuni dei quali sono scoppiati in lacrime ieri mattina quando hanno saputo che non potranno completare il loro ciclo di studi con gli amici del cuore, dirottati in altre classi. «Sono stati adottati dei criteri soggettivi per la suddivisione, sulla base di indicazioni fornite dalla precedente maestra andata in pensione, senza nemmeno interpellarci - protesta una mamma -. Ci avevano promesso che non ci sarebbero stati sdoppiamenti e invece è accaduto il contrario. Il Comune, dopo aver preso coscienza del problema, aveva messo a disposizione dei nuovi spazi e proposto l’inversione delle classi, con lo smembramento delle prime e non delle quinte, ma la nuova dirigente scolastica ha tenuto il punto. E a pagarne le conseguenze saranno i nostri figli».

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«Brutte notizie per i genitori anconetani dei bambini e dei ragazzi in età scolare - ha scritto in una nota Berardinelli -. L’assessore comunale ha confermato che non saranno previste le ore del pre scuola né del post scuola o tempo prolungato e i genitori saranno dunque costretti ad arrangiarsi». L'assessore Tiziana Borini ha infatti confermato che per ora il tempo prolungato è sospeso per ragioni legate al Covid: «Il servizio mensa sarà garantito nelle 10 scuole a tempo pieno e nelle 29 scuole dell’infanzia a partire dal 28 settembre: gli alunni mangeranno in classe, a meno che le mense non siano opportunamente separate». 

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