Operata al cervello da sveglia, 14enne dialoga con i medici: accanto a lei la mamma

Intervento "awake" perfettamente riuscito al Salesi grazie ad una équipe multidisciplinare con il sostegno di due psicologhe: la ragazzina soffriva di crisi epilettiche

Un momento dell'operazione

L’hanno operata al cervello da sveglia: dialogava e collaborava con i medici mentre le veniva asportata una piccola area lobo-frontale interessata da una lesione, all’origine delle crisi epilettiche di cui soffriva. E’ perfettamente riuscito l’intervento chirurgico “awake” a cui è stata sottoposta oggi una 14enne delle provincia di Ancona al Salesi, affiancata dalla madre in sala operatoria.

L’intervento, una rarità a livello mondiale, tra i primi in Italia a livello pediatrico e simile a quello a cui si era sottoposta a giugno una 60enne all'ospedale di Torrette mentre preparava olive all'Ascolana, è perfettamente riuscito: ora la ragazzina dovrà restare alcuni giorni in osservazione nel reparto di Neuropsichiatria infantile, diretto dalla dottoressa Carla Marini. In campo, una équipe multidisciplinare (neurochirurgica, anestesiologica, neuroradiologica, neurologica, neurofisiologica, psicologica) con i dottori Roberto Trignani, Stefano Vecchioni e Michele Luzi, il dottor Alessandro Simonini, primario della Rianimazione del Salesi, le psicologhe Silvia Bonifazi e Claudia Passamonti che hanno lavorato per preparare mamma e figlia ad affrontare l’operazione, le neurologhe del Salesi con la dottoressa Elisabetta Cesaroni e la neuroradiologa Luana Regnicolo.

«La paziente era affetta da crisi epilettiche provocate da un piccolo “generatore” nel cervello che produceva le scariche anomale - spiega il dottor Roberto Trignani, neurochirurgo di Torrette -. I farmaci che assumeva controllavano solo parzialmente le crisi. Grazie a una risonanza magnetica di ultima generazione, è stata identificata una piccola lesione, nascosta sotto la superficie del cervello, in un’area lobo-frontale molto funzionale perché controlla la sensibilità e il movimento del viso e della mano sinistra. Le difficoltà sono state superate proprio grazie all’intervento da sveglia: in questo modo abbiamo potuto stimolare in real time piccole zone e verificare la reazione della paziente, ma anche l’assenza di conseguenze funzionali. Al termine della procedura, tutte le registrazioni elettriche hanno mostrato un tracciato completamente pulito». Ancora pochi giorni e la 14enne potrà tornare a casa: gli attacchi epilettici saranno solo un lontano ricordo. 

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