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Giovedì, 7 Luglio 2022
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Lazzabaretto unico svago, ma senza musica: il Comune chiarisce, ma torna la polemica: «Ancona odia i giovani»

Torna sul tavolo la questione della movida ad Ancona. Piazza del papa e Lazzabaretto al centro delle interrogazioni in consiglio comunale

ANCONA - Piazza del Papa in cerca di identità, eventi popolari di cui la città sente ancora sete e poi il caso specifico del Lazzabaretto: è visto e vissuto come l’unico spazio di svago estivo ma, sottolineano Antonella Andreoli (Lega) e Francesco Rubini (Altra idea di città), non ha modo di organizzare neppure un dj-set né eventi con un solo passo di danza. Il tema della  movida torna a infiammare il consiglio comunale con l’interrogazione proposta, oltre che da Rubini e Andreoli, da Maria Grazie De Angelis (FdI). Il paragone delle opposizioni è con altre città limitrofe dove, vedi Falconara, gli chalet ospitano eventi musicali fino alle 2 di notte con regolari permessi comunali. La domanda, da anni, è un ritornello: «E ad Ancona?»

Il Comune

Articolata la risposta dell’assessore alla cultura, Paolo Marasca, che ha sottolineato come da parte del Comune ci sia stata, negli ultimi anni, una doppia linea d’azione sulla movida. La prima, dice l’assessore, quella di prendere «sulle spalle» l’organizzazione o la co-organizzazione di eventi che «altrimenti non ci sarebbero stati» come Portobello o lo Street food festival, con l’obiettivo di stimolare i privati a portare proposte. La seconda via è quella della semplificazione burocratica. «Quando è venuto fuori che alcune attività non si possono fare per via del regolamento regionale sul piccolo commercio, siamo andati noi in regione per cercare e proporre soluzioni- ha spiegato Marasca- è possibile per tutti chiedere la Scia per eventi fino a mille persone e noi abbiamo indicato agli uffici di essere veloci a concederla». L’assessore ha anche sottolineato il ruolo del “Panettone” come luogo di eventi al chiuso, con gli organizzatori che possono fruirne praticamente a costo zero.

Questione Lazzabaretto e piazza del papa

«Non nessuna prescrizione istituzionale sugli eventi musicali- ha spiegato Marasca- il gestore ha parlato con gli ingegneri e gli è stato detto che è troppo difficile fare un piano di sicurezza in quell’area. Noi abbiamo messo a disposizione il canalone e la corte, dove si può sviluppare qualunque evento musicale. Piazza del papa- continua l’assessore- funziona bene, c’è aggregazione tra gli esercenti che vita quasi a un soggetto unico, il quale permette alla piazza di funzionare. Noi programmiamo eventi musicali con concerti adeguati alla location, ci sarà un festival letterario fatto da giovanissimi e gli incontri del festival AdMed».

«Questa città odia i giovani»

Durissime le repliche dei consiglieri, a partire dalla Andreoli: «La città, oltre a odiare i giovani visto che non si programma nulla per loro e li lascia in balia di qualche bar, si disinteressa anche degli anziani». De Angelis: «L’estate è arrivata, ma qui si decide sempre all’ultimo momento. La città è morta, i giovani vanno dove la programmazione c’è dall’anno precedente mentre qui stiamo a tappare i buchi». Rubini: «C’è un approccio repressivo e di gestione dell’ordine pubblico, non ci dimentichiamo le ripetute ordinanze del sindaco che hanno spinto gli operatori a rinunciare. Sulla burocrazia, o gli altri Comuni sono più efficienti o non riesco a darmi altre risposte, visto che pochi chilometri più in là ci sono locali pieni ed eventi notturni. Sul Lazzabaretto, bisognava mettersi intorno al tavolo con gli ingegneri e consegnare ai gestori un piano di sicurezza idoneo per realizzare eventi in loco. C’è invece una resa incondizionata».

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