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Primo giorno in questura per Cesare Capocasa: «Priorità al poliziotto di quartiere»

Si è insediato questa mattina il nuovo questore di Ancona e ha illustrato alla stampa i temi più stringenti del suo programma: dalla prevenzione alla presenza attiva sul territorio

Presenza nel territorio della provincia, poliziotto di prossimità, prevenzione e sostegno ai soggetti fragili: sono i quattro grandi temi al centro del lavoro del nuovo questore di Ancona, Cesare Capocasa, insediatosi questa mattina negli uffici di via Gervasoni. In polizia dal 1988, è il fratello minore di Oreste, ex questore del capoluogo dorico tra il 2015 e il 2019. Ha ricoperto il medesimo ruolo sia ad Imperia che a Ferrara prima di approdare ad Ancona. 

Con l'occasione Capocasa ha incontrato la stampa per illustrare i suoi prossimi piani in tema sicurezza e prevenzione. Un tema, quest'ultimo, molto caro al nuovo questore, soprattutto quando si tratta di vandalismo, risse e aggressioni: «E' importante fare squadra - dice - ognuno con la propria esperienza. Dobbiamo anticipare i problemi del territorio, la polizia deve arrivare prima e analizzare in maniera predittiva le situazioni. Nella prevenzione, infatti, si possono capire le minacce e i disagi che possono arrivare da alcuni contesti. Quando si interviente con la repressione significa che è già troppo tardi. Non è più un controllo del territorio ma è un territorio sotto controllo».

Il benvenuto

DSC_5925-2Nel suo primo giorno alla Questura di Ancona Cesare Capocasa, ha voluto deporre una corona alla lapide ai caduti della Polizia di Stato, nel piazzale interno alla Questura. A seguire ha incontrato e si è complimentato con i due agenti della Volante, che nei primi giorni di ottobre hanno effettuato il primo soccorso ad un uomo, che all'interno di un bar stava per soffocare, ricordando agli operatori di Polizia che il compito dei poliziotti è servire ed essere vicini alla gente. Stessa raccomandazione è stata rivolta a tutto il personale ed i funzionari e dirigenti, che operano in Provincia e con i quali è certo formerà una squadra, poichè, come ha tenuto a ribadire più volte il Questore, nel suo discorso di insediamento, «solo con le sinergie corrette si opera bene e si risulta vincenti».

Polizia di prossimità

Capocasa punta all'introduzione del poliziotto di prossimità altrimenti detto "di quartiere", figura già reintrodotta nel suo precedente incarico nella città di Ferrara. «Bisogna valutare bene le risorse a disposizione e capire se si può introdurre ad Ancona una figura di questo tipo. A mio a avviso è fondamentale per attuare un ascolto che è fondamentale per il cittadino che può sentire e percepire la sicurezza in maniera diversa. Si va così da una polizia dell'ordine ad una di vicinanza». Poi, aggunge, citando papa Francesco: «Il vero potere è il servizio». 

Sicurezza partecipata

Capocasa ha annunciato che già stasera farà una passeggiata in città perché «sono sempre stato abituato a stare in mezzo alle persone, sulla strada». Per questo il suo obiettivo è «cercare di aumentare la percezione della sicurezza che hanno i cittadini. Le statistiche sono importanti, certo, ma non sono tutto. Va presa in considerazione anche la percezione della sicurezza nelle persone. Questi due elementi (la percezione della sicurezza e i numeri sulla criminalità cittadina ndr) non sempre sono proporzionali. Anche con l'aiuto di tutta la cittadinanza potremo mantenere la città più sicura». E, sull'utilizzo di figure come i vigilanti notturni già attivi da qualche sabato in città durante le nottate in piazza del Papa, dice: «Può essere uno strumento valido di prevenzione e queste figure possono integrare le forze di polizia in certi contesti».

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