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Mosciolo a rischio, l'esperto spiega il perché. Mario Giacchetti: «Tuteliamolo, è una particolarità che abbiamo solo noi»

Ancora troppo presto fare previsioni sulle quantità di prodotto per questa stagione, tra qualche settimana inizieranno le immersioni, poi il 15 maggio inizierà la pesca dei mititli

ANCONA- Siccità, alte temperature, pesca sportiva senza regole e vongolare mettono a rischio il mosciolo selvatico di Portonovo. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla condotta Slow Food Ancona e Conero sulla scarsità del prodotto- ad agosto 2022 i ristoratori avevano dovuto togliere il famoso mitilo dai menu- abbiamo cercato di capire con Mario Giacchetti della Cooperativa Pescatori di Portonovo che cosa sta succedendo. «Prima di allarmarci vediamo come va questa stagione. Come stabilito dalla Capitaneria di Porto, la pesca del mosciolo inizia il 15 maggio e fra qualche settimane faremo delle immersioni per vedere come è la situazione. Ogni anno ci sono dei fattori che influiscono sulla riproduzione del mosciolo e che quindi determinano una maggiore o minore quantità. Nel 2022 è stata la metà del 2021 in quanto anche il mosciolo ha risentito delle condizioni climatiche. Il mitilo si nutre con quello che c’è il mare, ma se piove poco, come la scorsa estate, i fiumi portano pochi nutrienti. Per questo motivo i mitili non si sono sviluppati come al solito- spiega Giacchetti-. Anche l’aumento della temperatura dell’acqua incide, i moscioli sono stressati e in caso di mareggiata non riescono a rimanere attaccati sullo scoglio e vengono portati via».

A condizionare la riproduzione del mosciolo selvatico di Portonovo anche la presenza delle vongolare e la pesca sportiva. «Il seme del mitilo viene trasportato dalle correnti e si deposita sugli scogli. Le vongolare sollevano la sabbia ricoprendo gli scogli e il seme, non trovano una superficie solida, va a depositarsi altrove- afferma Mario Giacchetti-. La nostra è una pesca sostenibile, seguiamo le regole ferree del Disciplinare Slow food che stabilisce i criteri per il prelievo e la distribuzione. È bene che anche chi pratica la pesca sportiva adotti queste regole. Servono più controlli». E per questa stagione che cosa vi aspettate? «Ci auguriamo che questa stagione sia migliore di quella passata. La natura è imprevedibile, non possiamo sapere se pioverà, se sarà caldo ecc… Noi faremo in modo di sostenere il mosciolo selvatico di Portonovo, è una particolarità che abbiamo solo noi». Portonovo e moscioli sono infatti un binomio indissolubile, una specialità che non può assolutamente mancare nei menu dei ristoranti della baia. Le ricadute sarebbero non solo di tipo economico ma anche relative alla perdita di un prodotto di qualità, di un’eccellenza del territorio. «Speriamo che quest’anno la produzione del mosciolo vada bene, quando inizierà la pesca vedremo. Per il momento i mitili sembrano esserci, ma adesso è ancora presto per fare previsioni. Dobbiamo lavorare affinché il mosciolo rimanga naturale» commenta Marcello Nicolini, ristorante Il Laghetto.

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