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Attraversamenti pedonali vicini alle scuole, De Angelis (FdI): «Perchè non impiegate i percettori del reddito di cittadinanza?»

A seguito dell'investimento di una bambina davanti alle Montessori in via Isonzo avvenuto la scorsa settimana, la consigliera di Fratelli d'Italia ha interrogato l'assessore Foresi sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali

ANCONA- L’investimento di una bambina in via Isonzo mentre attraversava la strada sulle strisce per andare a scuola riaccende i riflettori sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali di fronte agli istituti scolastici. La consigliera di Fratelli d’Italia Maria Grazia De Angelis, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha interrogato l’assessore Stefano Foresi per sapere cosa intende fare l’amministrazione comunale per evitare che avvengano simili incidenti in prossimità delle scuole. «Da quando sono state annullate le circoscrizioni sono stati annullati anche i voucher quindi non possiamo più impiegare le 64 persone che ci aiutavano con gli attraversamenti dei bambini davanti alle scuole primarie della città, all’entrata e all’uscita. Il servizio adesso viene svolto dagli agenti di Polizia Locale, inoltre la collaborazione con M&P ci permette di garantire il servizio alle Vinci agli Archi, alle Elia in via Urbino, alle De Amicis in corso Amendola e alle Leopardi in via Veneto. Alle Conero, negli orari di entrata e di uscita, c’è il senso unico- spiega l’assessore Foresi-. Abbiamo cercato di dare risposte importanti per la sicurezza degli alunni. Ogni anno, prima dell’inizio della scuola riverniciamo i passaggi pedonali e sistemiamo la segnaletica verticale. Inoltre, con il progetto “A scuola sicuri” sui marciapiedi davanti alle scuole Podesti, Elia, Donatello, De Amicis e Rodari, abbiamo posizionato una serie di paletti con doppio corrimano».

«Non ci sono abbastanza agenti per coprire gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole. Fate entrare i bambini dagli ingressi principali che si trovano in strade molto trafficate, come alle De Amicis, anziché utilizzare le entrate secondarie- replica la consigliera De Angelis-. Abbiamo fatto tante denunce per segnalare l’elevata velocità delle auto in prossimità delle scuole e l'investimento in via Isonzo davanti alle Montessori è solo l'ultimo di una lunga serie. Potevate mettere dei semafori per l’attraversamento, potevate impiegare alcuni dei 900 percettori del reddito di cittadinanza per svolgere il servizio all’entrata e all’uscita dalle scuole e ripristinare la convenzione con i pensionati».

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