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Amp del Conero, fronte compatto: «Trivelle e rigassificatori? Minano la protezione del mare»

Fantini è tornato a parlare di Area Marina del Conero e di tutela ambientale. I programmi della Regione non convincono

ANCONA- Da qualche giorno si è tornati a parlare di Area Marina del Conero, tutela ambientale e dello stesso mare. Sebbene il comitato promotore del referendum si sia sciolto lo scorso 22 aprile, in seguito all’esito negativo del quesito referendario, resta forte il fronte favorevole all’Amp costituito da tutte le associazioni ambientaliste presenti sul territorio. In questo senso Andrea Fantini, già presidente di Aps Portonovo per Tutti e membro del "coordinamento del comitato Insieme per l'Amp del Conero", ha ribadito la centralità di alcuni temi:

«La battaglia per l’Amp è doverosa e va portata avanti con vigore visto che in essa si identificano le associazioni ambientaliste e tanti cittadini. Abbiamo riaperto il fronte non limitandoci più solo al Comune di Ancona ma coinvolgendo anche quelli di Sirolo e Numana. A pochi passi da noi abbiamo tanti esempi da seguire, in Abruzzo c’è l’Amp di Torre del Cerrano così come l’Amp Parco Marino Piceno con sette comuni a favore. La situazione è controversa, Sirolo e Numana si sono pronunciate esplicitamente per il no, Ancona è nel limbo. Oggi, il tema è tornato di attualità perché quando dalla Regione Marche si parla di rilanciare trivelle e rigassificatori vuol dire minare alla protezione del mare. E’ un obbligo etico e civile continuare una battaglia non certo semplice dove, tuttavia, abbiamo avuto grande riscontro da parte dei cittadini».

Proseguiranno anche le iniziative, soprattutto nei mesi estivi: «In cantiere abbiamo la festa del Parco del Conero a luglio, una serie di raccolte firme con la speranza che facciano riflettere i nostri amministratori. L’Amp è stata un successo di partecipazione tra associazioni e cooperative. Dobbiamo sempre pensare che un mare impoverito da una pesca distruttiva è un fattore negativo per tutti. Serve una politica di restauro ambientale per consentire alle alghe e ai pesci di riprodursi in modo sempre più adeguato».

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