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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Amerigo Vespucci, per l'autorità portuale è stata «un'accoglienza da regina». C'è chi non la pensa così: «File, caos e assembramenti»

Il grazie del presidente Adsp Vincenzo Garofalo a tutti coloro che hanno lavorato alla macchina organizzativa

ANCONA – «Un’accoglienza degna di una regina del mare qual è». E' questa la definizione che l'Autorità Portuale ha dato alla macchina organizzativa per ricevere la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, attraccata nel porto di Ancona il 12 e il 13 ottobre.  «Un’organizzazione - afferma l'Autorità portuale - che ha lavorato per accogliere ai massimi livelli la “nave più bella del mondo”, ovunque simbolo dell’Italia, e per garantire in sicurezza gli afflussi di accesso e uscita dall’area del Porto antico. Questo ha permesso alla Marina Militare di far visitare e ammirare il Vespucci a migliaia di persone così come a tantissimi studenti che hanno potuto partecipare a bordo ad una speciale “lezione” che rimarrà certamente nei loro ricordi e nella loro fantasia».

In coda per l'Amerigo Vespucci: raffica di malori al porto

«Desidero ringraziare tutti coloro che, secondo il proprio ruolo e specializzazione, hanno contribuito a far sì che l’arrivo del Vespucci nello scalo rappresentasse una meravigliosa opportunità di conoscenza e di festa – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo -. Grazie alla Marina Militare che ha scelto di nuovo il porto di Ancona per far ammirare la sua nave scuola, alla Capitaneria di porto di Ancona e a tutte le forze dell’ordine, ai servizi tecnico-nautici e a tutta la comunità portuale, all’assessorato comunale alla Protezione civile, alle associazioni di volontariato e, ovviamente, grazie al personale dell’Autorità di sistema portuale che ha lavorato per creare la giusta sinergia fra tutti i soggetti protagonisti di questi due giorni».

In tour sulla nave più bella del mondo 

I disagi

Assembramenti, scarsa attenzione ai bambini e pochi controlli. E' l'altro lato della medaglia, raccontato da decine di persone che invece hanno avuto un'esperienza tutt'altro che piacevole. C'è chi ha parlato di ore di attesa e chi invece ha puntato il dito contro traffico e disorganizzazione: «Dal parcheggio degli Archi - racconta una turista - disponibile soltanto una navetta con più di mezz'ora di attesa tanto che al ritorno ho dovuto fare il tragitto a piedi. C'erano persone ammassate e per entrare ho dovuto fare tre ore di fila. In più il traffico, impressionante. Per carità, non andrò mai più». «Ho visitato l'Amerigo Vespucci nel pomeriggio - scrive sui social una nostra lettrice - e sono riuscita ad entrare dopo 2 ore e mezzo di attesa. Peccato che mancava totalmente l'organizzazione e c'era un assembramento di persone che spingevano per andare avanti senza fare attenzione ai bambini. E' stata la prima e l'ultima volta».

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