L’Amerigo Vespucci torna per San Francesco, presto un nuovo monumento in porto

La nave più bella del mondo è in porto e presto sul molo di San Francesco arriverà un monumento in ricordo della partenza del patrono d'Italia verso la Terra Santa

L'Amerigo Vespucci in porto ad Ancona

Amerigo Vespucci e San Francesco, il navigatore e il santo che in questi giorni hanno accompagnato Ancona e il suo porto sotto la luce dei riflettori. Là dove il patrono d'Italia si imbarcò nel 1219 alla volta della Terra Santa oggi è ormeggiata la nave più bella del mondo. L’Amerigo Vespucci, appunto, che stamattina è tornata ad Ancona dopo due anni e mezzo e ha già attirato l’attenzione di migliaia di visitatori in poche ore. (GUARDA IL VIDEO)

Il bassorilievo di San Francesco

Nel giorno dedicato al patrono d’Italia, l’Autorità di Sistema Portuale e la Diocesi hanno annunciato proprio da bordo di nave Vespucci che entro fine anno sarà installato un bassorilievo dedicato a San Francesco proprio sulla banchina a lui intitolata. Raffigurerà il santo di Assisi a bordo di una barca mentre libera in volo una colomba, simbolo di pace, accompagnato dalla scritta “Ancona Porta d’Oriente e via della Pace”. Il bassorilievo sarà inserito in una lastra di 2 metri di altezza e 1,60 metri di larghezza: «Vogliamo che qualunque viandante in transito per il nostro porto si identifichi in questi valori» ha detto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri.  L’iconografia dell’immagine è stata illustrata dall’arcivescovo Angelo Spina, che ha definito la partenza di San Francesco come «Il dirottamento della storia umana, perché lui parte a piedi e disarmato in un periodo di crociate, va a fare un incontro e non uno scontro, va a dialogare e non a combattere. Francesco non è un pacifista ma un pacifico che porta la pace». 

«Nave Vespucci un vanto per Ancona»

Nella sala stampa d’eccezione, allestita a poppa di nave Vespucci, c’erano il comandante del veliero Stefano Costantino, il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, il comandante in seconda del porto di Ancona Luigi Piccioli e il comandante delle Scuole della Marina Militare ammiraglio Alberto Bianchi. In rappresentanza del governo c’era il sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani. Il comandante dell’Amerigo Vespucci ha fatto gli onori di casa ricordando il ruolo del vascello: «Un ambasciatore di pace e speranza nel mondo». D’Acunto ha definito l’arrivo della nave scuola: «Un vanto per Ancona». Sulla stessa linea il capitano di vascello Luigi Piccioli: «Siamo orgogliosi di avere la nave più bella del mondo alla banchina San Francesco, il quale ha dimostrato che il mare unisce i popoli e mai li divide». L’ammiraglio Bianchi ha ricordato il ruolo della Marina in diversi settori come quello della ricerca e della difesa del mare, citando la nave idro-oceanografica “Aretusa” ormeggiata proprio dietro la Vespucci. Ha poi posto l’attenzione sui giovani, perché domattina il veliero sarà aperto alle scolaresche (circa 1.000 gli studenti prenotati): «La Marina di Ancona è sempre attenta ai giovani – ha detto Bianchi- abbiamo qui il Comando Scuole e il centro di selezione che è la porta d’ingresso per la nostra forza armata». La Morani ha portato i saluti del governo: «L’orgoglio di questa nave è il simbolo di quello che dovrebbe essere l’Italia, cioè una portatrice di pace nel mondo che solca i mari essendo capace di unire i popoli». Giampieri ha ringraziato la Marina definendo l’arrivo della nave scuola: «un regalo alla città e alle Marche» ma con l’occasione ha anche affrontato con la stessa Morani alcuni legati allo sviluppo del porto dorico.

Il futuro del porto 

Con la Morani Giampieri ha ragionato sullo sviluppo della cantieristica, del mondo delle crociere, della sostenibilità ambientale e della parte commerciale del porto: «Lei ha visto che è un porto vivace e che può portare ulteriore sviluppo, nel suo ruolo ha assicurato pieno supporto a quello che stiamo facendo- ha detto il presidente dell’Autorità Portuale- ora serve chiudere la prassi con Fincantieri per l’investimento necessario al raddoppio della capacità produttiva del cantiere e abbiamo ribadito che i 40milioni di soldi pubblici, sommati agli altrettanti di Fincantieri, sono indispensabili anche per offrire lavoro per i prossimi 10 anni minimo». Si è parlato anche del progetto di sviluppo del banchinamento per le crociere: «Siamo molto contenti che il sottosegretario si sia resa conto dal vivo di quella che è la nostra portualità. Il Governo ha anche messo in piedi una strategia alla sostenibilità ambientale e questo è il viatico migliore, se si creano le premesse noi saremo i primi a investire in quello che sarà necessario». 
 

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