Un gioco su smartphone per sostenere i bimbi malati di tumore, Sergio presenta l'app

L'applicazione dell'Ambalt permette di giocare sul telefonino e, al tempo stesso, aiutare la onlus anconetana a sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie

Sergio Santomo e l'app Ambalt

ANCONA - La nuova frontiera della solidarietà passa (anche) attraverso i giochi per smartphone. Era la scorsa estate quando il filmaker Alessio Piretti e Sergio Santomo, quest'ultimo presidente di Ambalt Onlus, avevano capito che bambini e adulti con la testa china sui cellulari potevano aiutare i piccoli pazienti di oncoematologia semplicemente divertendosi a guidare un furgoncino virtuale. Ecco dunque l’illuminazione: un giochino per cellulare (GUARDA IL VIDEO), scaricabile su dispositivi iOS e Android al costo di 3 euro. 1 euro andrà a Google, gli altri due all’associazione che sostiene bambini malati di leucemie e tumori e le loro famiglie. 

Il gioco

Il gioco si chiama “Ambalt”, esattamente come l’associazione di volontariato. Il progetto ideato da Alessio, in collaborazione con Sergio, è stato sviluppato in appena venti giorni da una società spagnola, l’applicazione permette all'utente di interagire con il sistema in italiano, spagnolo o inglese. Una volta iniziato il gioco, è tutto semplice e divertente: basterà spostare a destra o sinistra il furgoncino con il logo Ambalt e raccogliere quanti più giocattoli possibile che cadono giù dal cielo. «Ho pensato di fare una cosa semplice e intuitiva- ha spiegato Sergio Santomo- tutti i ragazzi usano il telefonino, anche quelli che aspettano al day hospital, perché oggi c’è bisogno dell’immediatezza. Invece di guardare video inutili, loro o i genitori possono aiutare la nostra associazione». 

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L'associazione

L’Ambalt è un’associazione no profit che si occupa di sostegno economico ed emotivo alle famiglie dei bambini malati di tumore, finanziamento per l’acquisto di strumentazione specialistica ma anche animazione in reparto, sostegno alla ricerca, volontariato. Lo scorso anno in via Madre Teresa di Calcutta ha inaugurato “La Casa della vita”, una struttura che accoglie famiglie dei bimbi ricoverati al reparto di oncologia pediatrica del Salesi. E’ possibile sostenere l’associazione tramite conto corrente bancario e postale (riferimenti sul sito Ambalt.it) o tramite 5 per mille. Dalla prossima primavera ci sarà anche la possibilità di effettuare donazioni tramite la piattaforma TrustMeUp dove l’importo donato sarà devoluto interamente all’Ambalt. Al donatore, la piattaforma assegnerà un conto corrente in criptovalute, con l’importo equivalente a quello donato, spendibili nelle attività commerciali affiliate. 
 

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