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Amazon a Jesi, sembrava tutto fatto: ora c'è la frenata del sindaco

Proseguono in ogni caso i colloqui tra il colosso statunitense e l’Interporto per il nuovo centro di distribuzione logistica

Jesi sembrava pronta ad ospitare il centro di distribuzione logistica di Amazon. Sembrava pronta a farlo nello spazio dell’Interporto, a Jesi Est, che avrebbe accolto così 66mila metri quadrati di struttura con un bacino stimato di circa mille assunzioni. Il grosso era già stato definito, con i colloqui che stavano proseguendo molto spediti tra le parti. Ma restano da limare alcuni dettagli riferiti alle tempistiche e all’operazione economica che rischiano di far saltare tutto.

Ieri (15 febbraio), intanto, si è tenuto un importante incontro che ha visto protagonisti anche membri della Regione Marche. Ovviamente ad interloquire, in questi giorni, rappresentanti della Scannell, il general contractor di Amazon, perché vanno sviluppate tutte le fattispecie necessarie ad un progetto di questo tipo. Anzitutto, e questa è una notizia, già nella scorsa settimana, sono state recintate le superfici fra Interporto e svincolo della SS76. Un segnale che appariva molto chiaro.

Proprio nelle ultime ore, invece, durante la commissione consiliare il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha rallentato sulla questione parlando di tempistiche molto lunghe e di necessità di assenso da parte di privati proprietari di quell'aria. Inoltre, sempre secondo quanto riferito, la richiesta continua di modifiche alla variante potrebbe dilatare il tutto mettendo a rischio l'investimento.

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