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Mancinelli agli Archi, Altra Idea: «Alberi ko, non ci beviamo quelle spiegazioni»

La posizione di Altra Idea di Città sul caso dell'abbattimento dei platani agli Archi

«L’assemblea dei cittadini, convocata dalla Sindaca Mancinelli per fare il punto sui lavori nel quartiere Archi, in gran parte non si è bevuta le giustificazioni della Sindaca sulla necessità di abbattere i platani in Via Marconi». E' la nota di Altra Idea di Città, in riferimento alla riunione di ieri del sindaco con alcuni cittadini. «Si è detto: bisogna eliminare quegli alberi perché le radici interferiscono con i sottoservizi. Sui cantieri aperti nel quartiere, la pazienza degli abitanti degli Archi è già messa a dura prova, non soltanto per i tempi di realizzazione della riqualificazione che si sono allungati a dismisura, ma anche il degrado tutto intorno. Il quartiere è tutto “incerottato”- contnua la nota- i problemi di sempre si sono aggravati e non è pensabile una nuova Via Marconi, una nuova piazzetta del Crocifisso, un nuovo Largo Borgo Pio, con arcate rinnovate in mezzo a buche, marciapiedi sfondati, pareti crollate, pavimentazione sconnessa e sporcizia. Serve davvero un diverso modo di programmare la manutenzione e il decoro dei luoghi intorno a ciò che verrà riqualificato! Ci saranno volontà e soldi per questo? Ad oggi non è dato sapere! Fuori e dentro la Mole, luogo dell’assemblea, in molti hanno cercato di spiegare che tagliare quei platani è un grave errore, ma il dado è tratto, la decisione è stata presa! L’amministrazione Mancinelli è dunque responsabile della eliminazione anche dell’ultima testimonianza preziosa: un antico doppio filare di platani presenti lungo Via Marconi da oltre 150 anni. Continuiamo a lasciare danni ambientali alle future generazioni».

«Diversi gli interventi che hanno illustrato anche tecnicamente come è possibile mantenere una efficiente rete di sottoservizi (sistema fognario, rete della telefonia, delle linee elettriche, condotte del gas metano) salvando i platani- continua la nota- Si può fare, ci vuole solo una visione diversa dell’importanza del verde pubblico urbano e quel po’ di impegno necessario a trovare le migliori soluzioni. Mentre dentro la Mole stavamo cercando di bloccare una decisione assurda si dava avvio all’abbattimento dei platani, che verranno tutti rimossi e sostituiti con “alberelli” alla faccia del cambiamento climatico, della riduzione di calore tanto invocato a parole e puntualmente smentito coi fatti. I platani sono alberi al primo posto fra gli alberi da verde urbano per assorbimento di CO2 e inquinanti, riducono il calore (ogni albero come 20 condizionatori accesi per 10 ore al giorno), fanno ombra con le larghe chiome e assorbono i rumori del traffico. Inoltre, abbiamo ribadito con forza l’importanza di una reale partecipazione nelle decisioni politiche, la necessità di un diverso rapporto con il CTP3, Consiglio Territoriale di Partecipazione che aveva da tempo inviato segnalazioni sui lavori nel quartiere. Abbiamo, infine, denunciato la mancanza di un Piano del verde, di un Regolamento del verde, di un censimento degli alberi e del patrimonio arboreo come previsto da normative nazionali e regionali. Ma per l’amministrazione Mancinelli meglio tenersi le mani libere e poi ai cittadini si può sempre raccontare un’altra storia». 

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