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L’Ancona Respect parla ucraino: accolta una giovane calciatrice in fuga dalla guerra

La società biancorossa campione di solidarietà ha abbracciato una giovanissima calciatrice scappata dal conflitto

ANCONA- Il calcio che fa bene e che può aiutare. Il calcio per combattere il male di un conflitto di cui sempre più innocenti stanno pagando le conseguenze. L’Ancona Respect ha accolto e abbracciato una giovanissima calciatrice, classe 2007, in fuga dal conflitto nella speranza di voltare pagina e vivere una nuova vita. Arrivata nel capoluogo lo scorso 13 marzo, è stata letteralmente coccolata dal club dorico che gli ha donato il vestiario necessario a scendere in campo e l’ha subito aggregata alle compagne.

«La ragazza (di cui per motivi anagrafici omettiamo il nome, ndr) aveva espresso un forte desiderio di giocare a calcio – spiegano i responsabili della società della presidentessa Silvana Pazzagli – Ci siamo attivati in prima persona per metterla nelle condizioni di poter vivere il suo sogno. Lodevole l’iniziativa della Figc che ha autorizzato il tesseramento gratuito, sarebbe bello che queste manifestazioni potessero essere estese a tutti i conflitti perché spesso troviamo notevoli difficoltà nelle pratiche di tesseramento».

Uno sguardo che proietta il futuro ma anche il passato della società: «La nostra storia, il nostro percorso è sempre stato orientato sul sociale e sugli aiuti umanitari. Lo facciamo da una vita, indipendentemente dal discorso sportivo. C’è un’organizzazione, un’accoglienza che non conosce differenze e che va a toccare tutti gli ambiti. Ora più che mai bisogna aiutare in modo reale e non per finta. Così è nata la polisportiva».

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