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«Stop Aids entro il 2030», il Comune aderisce alla "Fast Track Cities"

Il Comune di Ancona ha aderito alla rete internazionale Fast Track Cities , una partnership globale tra città e municipalità di tutto il mondo che offre la possibilità di condividere azioni locali per porre fine all’Aids e ad altre epidemie entro il 2030

Il Comune di Ancona ha aderito alla rete internazionale Fast Track Cities , una partnership globale tra città e municipalità di tutto il mondo che offre la possibilità di condividere azioni locali per porre fine all’Aids e ad altre epidemie entro il 2030. L’iniziativa, lanciata in occasione della conferenza mondiale AIDS nel 2014 si avvale della collaborazione di quattro partner principali: IAPAC (International Association of Providers of AIDS Care), UNAIDS (United Nations Programme on HIV/AIDS), UNHabitat (United Nations Human Settlements Programme) e la città di Parigi. I sindaci – tra i quali la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli- che firmano la cosiddetta “dichiarazione di Parigi” in sostanza entrano nella rete di Fast Track Cities e si impegnano a favorire il raggiungimento dell' obiettivo ONU per porre fine all'epidemia di AIDS. In Italia circa il 40-60% delle persone che ricevono la diagnosi di infezione da HIV si trova già in una fase avanzata dell'infezione da HIV (late presenters). Tale percentuale è una delle più alte in Europa. Il ritardo nella diagnosi ha conseguenze per l’individuo che non ha la possibilità di prevenire la compromissione del proprio sistema immunitario attraverso le giuste terapie ma anche per la comunità, in quanto chi non è consapevole della propria condizione di positività per HIV non sa di poter trasmettere l’infezione ai partners.

Ancona e le Marche

Il territorio di Ancona e più in generale quello delle Marche, seppur registri numeri meno importanti rispetto ad altri territori, non è immune dalla problematica e questo evidenzia la necessità di mantenere e rafforzare le campagne di prevenzione e sensibilizzazione e informazione rivolte a tutta la popolazione. I presidi sanitari che si occupano di persone adulte con HIV/AIDS (c.d. Centri AIDS) sono i reparti di Immunologia Clinica; Clinica di Malattie Infettive Tropicali, Parassitologia, Epatiti Croniche; Malattie Infettive Emergenti e degli Immunodepressi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Umberto I.

Vi è inoltre una fitta rete del Terzo settore impegnato sul fronte dell'assistenza con una consolidata abitudine a lavorare in rete con il Comune di Ancona anche sui percorsi di prevenzione. Nell'ambito della strategia Fast Track Cities l'Amministrazione potrà farsi promotore dell'istituzione di un Tavolo permanente locale, i cui partecipanti già attivi e presenti nella rete di parternariato esistente, potranno essere integrati anche da altri soggetti pubblici e del terzo settore che potranno dare il loro apporto per la lotta comune all’epidemia AIDS, nonché allo stigma delle persone colpite da tale malattia. Il Comune di Ancona potrà farsi promotore dell'iniziativa Fast Track Cities anche tra le città della Rete nazionale città sane OMS di cui fa parte dal 1996 detenendone ad oggi la presidenza.

L'Amministrazione dorica è partner sostenitore alla proposta progettuale dell' Opere Caritative Francescane denominato “Time to check” . Il progetto è stato presentato sul bando della Fondazione GILEAD “Community Award Program 2021” per la presentazione di progetti di utilità diffusa e finalizzati a migliorare la qualità di vita e l’assistenza terapeutica dei pazienti affetti da gravi patologie tra le quali l’HIV. Time to check vede la partecipazione di associazioni e enti del territorio da sempre attivi nella lotta all'AIDS (Free woman, Caritas, Arcigay, Anlaids, l'Immunologia clinica degli ospedali riuniti di torrette, la clinica ospedaliera, ecc). Il progetto si propone di favorire l’accesso ai test diagnostici rapidi per HIV (e per altre malattie sessualmente trasmissibili), di ridurre il fenomeno dei contagi sommersi e delle diagnosi tardive nonché di promuovere la cultura della prevenzione e della consapevolezza in materia di HIV/AIDS (e delle altre malattie sessualmente trasmissibili).

«L'Amministrazione comunale faciliterà la promozione e la disseminazione del progetto e la realizzazione delle attività attraverso l'attivazione dei propri servizi in particolar modo dell'Unità di strada informabus che dall'inizio degli anni Duemila si rivolge prevalentemente ai giovani con l’obiettivo di contribuire alla prevenzione di comportamenti a rischio quali anche quelli legati alle malattie sessualmente trasmissibili. Vari sono i progetti portati avanti con tale servizio e molteplici le iniziative e le campagne di sensibilizzazione organizzate, tra le quali quelle dedicate alla giornata del 1 dicembre- si legge nella nota del Comune- anche quest'anno, in occasione della celebrazione della WORLD AIDS DAY è prevista la realizzazione di un programma di attività di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alla cittadinanza in generale da realizzarsi mettendo in atto tutte le sinergie possibili, sia interne all’ente che con i vari soggetti del territorio. Il programma, si concluderà il giorno 3 dicembre con l’organizzazione di una tavola rotonda e con la firma della Dichiarazione di Parigi alla presenza del rappresentante francese promotore dell’iniziativa Fast Track City»

«L'adesione al progetto globale FTC – sottolineano il Sindaco Valeria Mancinelli er l'assessore alle Politiche sociali e sanità Emma Capogrossi- rappresenta una possibilità di ampliamento delle azioni di prevenzione e promozione della salute che il Comune di Ancona realizza da molti anni attraverso il proprio Ufficio Promozione alla Salute e con Rete Città Sane in integrazione con gli Enti, Associazioni e risorse del territorio comunale, un tessuto di relazioni ormai consolidato ed efficace cui questo nuovo tassello darà ulteriori opportunità ed energie». 

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