Lunedì, 17 Maggio 2021
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La Ferrero interessata a coltivare il nocciolo nelle Marche, Carloni: «Potenzialità della filiera»

L'assessore con delega all'agricoltura parla di un «primario interesse di Regione Marche di far coesistere sostenibilità ecologica ed economica»

Assessore Carloni

Il colosso dolciario Ferrero è interessato alla coltivazione del nocciolo nelle Marche. «È stata la cooperativa Agricola Montesanto, insieme all’amministrazione comunale di Potenza Picena - si legge nella nota - a fare da collegamento tra Regione Marche e l’Impresa agroalimentare Ferrero, per mettere in campo un progetto incentrato sulla coltivazione del nocciolo nelle Marche. Un discorso intrapreso già da qualche tempo con l’interessamento, proprio della Ferrero, alle colline marchigiane e in particolare alla zona del maceratese, con contatti avviati direttamente con la Cooperativa Agricola Montesanto di Potenza Picena». Un interesse che si sta concretizzando e allargando a tutto il territorio regionale: «Nei giorni scorsi  - prosegue il comunicato - si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte il vicepresidente di Regione Marche ed assessore con delega all’Agricoltura Mirco Carloni, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Potenza Picena Paolo Scocco, il direttore e il presidente di Cam Paolo Berardi e Filippo Degli Azzoni, il presidente del Consorzio agrario Provinciale di Ancona Alessandro Alessandrini e i rappresentanti della Ferrero». 

«Primario interesse di Regione Marche - dichiara Carloni - è far coesistere sostenibilità ecologica ed economica delle nostre aziende agricole. Per tale motivo è prioritario valorizzare il sapiente lavoro dei nostri agricoltori, valutando con attenzione le opportunità da cogliersi, mantenendo fede ai valori di biodiversità e tutela dell’ecosistema che rappresentano una eccellenza della nostra terra. Regione Marche è fortemente interessata ad approfondire le potenzialità della filiera, valutando con i dirigenti regionali, la possibilità di implementare misure di supporto all’interno del Psr (Piano di Sviluppo Rurale) in grado di favorire il più ampio sviluppo della progettualità nell’ottica di un coinvolgimento di tutte le aree regionali vocate alla coltura». Il prossimo mese di settembre ci sarà un nuovo bando regionale per le filiere agricole per il quale lo stesso Carloni ha garantito procedure più snelle e rapide atte a favorire un rilancio concreto dell’agricoltura territoriale. Da parte sua la Ferrero ha ribadito il proprio interesse prospettando un importante piano di investimenti che coinvolgerebbe svariate aree della nostra Regione, selezionate per le proprie caratteristiche vocate a produzioni di alta qualità.

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