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Aborto, l'ospedale di Jesi tra i 15 italiani con 100% di obiettori

Lo rende noto l'indagine "Mai dati" presentata in anteprima durante il Congresso nazionale dell'Associazione Luca Coscioni

L'ospedale di Jesi figura tra i 15 italiani che non applicano la legge sull'aborto perché la totalità dei ginecologi, del personale non medico e degli anestesisti è obiettore di coscienza. 

A certificarlo sono i dati presentati durante il XVIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. L’indagine "Mai Dati" nasce con l’obiettivo di appurare se la legge 194/78, che dovrebbe garantire il diritto di interruzione volontaria della gravidanza, sia effettivamente applicata. L'annoso problema del nosocomio jesino è stato tamponato in parte dall'azienda sanitaria con l'arrivo di un medico esterno una volta a settimana. La soluzione era stata definita un "contentino" dalle attiviste. Anche l'ospedale di Fermo vive la stessa situazione nelle Marche. In tutto lo stivale ci sarebbero almeno 15 presidi dove non è possibile abortire ma la relazione sarà man mano aggiornata appena saranno disponibili tutti i dati. 

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