Sabato, 18 Settembre 2021
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Tutti pazzi per il padel: lo sport covid-free veste i nomi dei quartieri anconetani

Dal Passetto al Q2, da Brecce bianche a Torrette: maglie, felpe e calzoncini per il padel sono personalizzate con i nomi dei quartieri. Alessandro ha pensato ad un collezione per giocare e divertirsi in sicurezza, strizzando l'occhio all'Nba

Alessandro Saracini, titolare del negozio Sport Life 23

E' una vera mania e sta dilagando in tutta la città: il padel, uno sport simile al tennis ma più attivo e dinamico, da marzo ha preso campo in tutta Italia per via dello stop agli sport di contatto. Alessandro Saracini è andato oltre e ha saputo cogliere l'opportunità da una limitazione. Nel suo negozio di Falconara Sport Life 23, ha pensato di unire la passione per questa disciplina con l'amore per la sua città di origine, Ancona. E' nata così l'idea di realizzare un'intera collezione di abiti sportivi, dai calzoncini alle tshirt, dalle felpe ai calzetti, che strizzano l'occhio alle grafiche dei grandi team di pallacanestro Nba, ma riportando il nome dei principali quartieri anconetani e delle città limitrofe come Falconara o Camerano. 

Insieme a Michael Tusi di Maya design lab hanno pensato di realizzare un kit per il perfetto giocatore di padel: si va dalla canotta del Passetto, alla felpa del Q2, dalla tshirt di Brecce bianche a quella di Torrette. «Si possono personalizzare i capi acquistati con il numero che si desidera - spiega il titolare 32enne - così da renderli unici e irripetibili. L'idea della collezione è nata un po' per caso e un po' per amore. Per via della pandemia, noi appassionati di calcio abbiamo dovuto appendere le scarpette al chiodo e così ho iniziato a praticare il padel. Ho amato fin da subito questo sport che mi permetteva di stare in compagnia seppur in piena sicurezza. Così ho pensato che poteva essere un'idea vincente quella di mettere in vendita nel mio negozio capi d'abbigliamento esclusivi per questo tipo di sport». Il negozio di via del Consorzio, 21 da questa estate ha attirato curiosi e appassionati di sport, riscuotendo un bel successo: «L’idea di inserire i quartieri - prosegue Alessandro - è nata per creare qualcosa che rappresentasse un sano e genuino spirito di competizione. Non abbiamo nessuna mira campanistica, ci mancherebbe, c'è solo tanta ironia e voglia di stare insieme». 

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