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Nuovi nidi artificiali tra Vallemiano e il Parco del Conero: volatili sempre più al riparo grazie agli ambientalisti

Dodici nuovi nidi artificiali per le cinciarelle, cinciallegre e passere lungo il sentiero “Direzione parco”. La posa delle cassette per uccelli è un’iniziativa dell'associazione Casa delle Culture di Ancona con il circolo Legambiente il Pungitopo, due delle realtà che più hanno contribuito alla riqualificazione e valorizzazione del percorso naturalistico che collega Vallemiano al Parco del Conero

ANCONA - Dodici nuovi nidi artificiali per le cinciarelle, cinciallegre e passere lungo il sentiero“Direzione parco”. La posa delle cassette per uccelli è un’iniziativa dell'associazione Casa delle Culture di Ancona con il circolo Legambiente il Pungitopo, due delle realtà che più hanno contribuito alla riqualificazione e valorizzazione del percorso naturalistico che collega Vallemiano al Parco del Conero.

Il nuovo intervento studiato per l’avifauna dell’area rientra tra le azioni di Sistema, progetto “per la cura ambientale come leva di sviluppo sostenibile”, promosso dal Comune di Ancona con Parco del Conero, Cnr Irbim di Ancona, CSV Marche, Polo9, Casa delle Culture – il Pungitopo, Hort, Scholanova di Varano, con il sostegno della Fondazione Cariverona.  Spiega Fulvio Felici dell’associazione Ornitologi Marchigiani, curatore della posa delle cassette nido: “Direzione Parco è una zona ripariale che si snoda dalla periferia della città verso il Parco naturale del Conero,attraversando ambienti agricoli e boscosi. Le dodici cassette nido che sonostate apposte su altrettanti alberi di pioppo nero Populus nigra e roverellaQuercus pubescens, si differenziano tra loro per le dimensioni del forodi ingresso. Il diametro di soli 26 millimetri permette l’occupazione delle cince più piccole come la cinciarella Cyanistes caeruleus, quello di 32 potrà accogliere la Cinciallegra Parus major e specie una volta popolari e oggi in grande difficoltà come la Passera mattugia Passermontanus e la Passera d’Italia Passer italiae”. L’intervento per il progetto Sistema è stato pianificato sulla base di precise osservazioni ornitologiche, spiega ancona Felici: “Una buona parte delle specie di uccelli che nidifica nelle nostre zone non costruisce il classico nido a coppa intrecciando ramoscelli alla base della biforcazione dei rami degli alberi, ma necessità di cavità. Queste possono essere i fori sui tronchi degli alberi maturi. A partire dalla seconda metà del secolo scorso, siamo diventati spettatori di una profonda rivoluzione ambientale, dove uno dei tanti aspetti riguarda anche la meccanizzazione estrema dell’agricoltura e l’assunzione di moderne tecniche di gestione degli ambienti forestali, dei parchi e dei giardini urbani. Quest’andamento si traduce anche nella perdita di grandi alberi pieni di buchi idonei in cui nidificare e trovare riparo. La drastica diminuzione di questi ‘micro habitat’,utilizzati non solo da uccelli, ma anche da piccoli mammiferi, insetti e rettili, causa una grave perdita di biodiversità, favorendo solo le specie più adattabili. È quindi importante mettere in atto delle azioni di compensazione. Una di queste è l’apposizione di cassette nido. Ovviamente questa attività va progettata in funzione dell’ambiente in cui si vuol intervenire e della tipologia di specie di uccelli che si vuol attrarre”. Tra gli obiettivi del progetto Sistema c’è quello di rendere il sentiero Direzione Parco un’area fruibile anche a scopi didattici, per scuole e privati cittadini, e inserire le possibilità proposte in rete con altre realtà naturalistiche del territorio. La posa dei nidi artificiali rientra in questo“sistema” di azioni, che i partner del progetto stanno sviluppando grazie alle numerose azioni concertate e in via di attuazione.

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