Emergenza neve: servono 43 milioni, rischio dissesto finanziario

Se non arriveranno subito i soldi promessi dal Governo per l'emergenza neve i Comuni rischiano il dissesto finanziario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Per far fronte all'emergenza neve che ha colpito le Marche lo scorso inverno sono stati spesi 43 milioni di euro solo nelle Marche, per un totale di 250 milioni contando anche le 10 altre regioni colpite dall'eccezionale ondata di maltempo. Oggi lo stanziamento è di circa 9 milioni euro che dovrebbero salire a 15 milioni: "si trattà di una somma del tutto insufficiente anche per le sole Marche, figuriamoci da dividere per tutte le regioni. I circa 600 mila euro che sarebbero la quota parte della nostra regione non basterebbero nemmeno per il solo comune di Ancona o di Macerata."

E' un Mario Andrenacci (presidente di Anci Marche) molto determinato quello che accoglie i deputati e senatori eletti nelle Marche: Favia, Magistrelli, Ceroni, Cavallaro, Agostini, Saltamartini. "Gli interessi della nostra regione vanno aldilà di ogni colore politico, quindi non ci dovete convincere della gravità del problema" - spiegano i parlamentari con voce praticamente unanime. La situazione economica a livello nazionale è drammatica e le speranze che venga stanziata l'intera somma richiesta ad oggi sembra davvero improbabile ma intanto i comuni rischiano il dissesto finanziario e le aziende che hanno operato nei giorni dell'emergenza devono essere pagate."

La presenza ad Ancona la prossima settimana di Giampaolo D'Andrea, Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, apre uno spiraglio nel tentativo di ridestare l'attenzione su un problema che l'emergenza terremoto in Emilia-Romagna ha messo in secondo piano. Al termine del confronto è emersa la volontà di richiedere un incontro con il Ministro Catricalà, nel quale una delegazione composta dall'Anci Marche ed i parlamentari eletti nelle Marche possano urgentemente affrontare il problema con il Ministro.

"La sinergia - ha concluso Andrenaci - tra tutti gli attori interessati, oltre ai comuni, le province, la Regione Marche ed ovviamente i parlamentari è indispensabili per far contare di più le istanze marchigiane."

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