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Tromba d'aria, il giorno dopo: viaggio sulla riviera devastata - GUARDA IL VIDEO

Turisti e gestori contano i danni sotto la minaccia di una nuova tromba d'aria

 

Tromba d'aria e bomba d'acqua, un mix letale per alcuni stabilimenti di Numana. A farne le spese maggiori è stata la porzione di spiaggia che comprende gli stabilimenti Corallo, Eugenio, Lido Azzurro, Da Marino e Bella Riva: praticamente le strutture più vicine al porto turistico. Titolari e gestori si rimboccano le maniche per sistemare quel che si può, intanto contano i danni. C'è chi conta di riprendere l'attività in una paio di giorni, al massimo l' inizio della prossima settimana ma c'è anche chi lontano dai microfoni ammette: "Adesso è come ricominciare da zero". Molti ombrelloni e sedie a sdraio sono state recuperate in mare grazie all'aiuto dei sub come Marco Giuliano, istruttore del Centro Sub Monte Conero e Gabriele Calducci, vice sindaco di Numana. I turisti, intanto, guardano le conseguenze del maltempo che flagella la costa da ieri. A Marcelli un albero caduto ha sbarrato la strada in via Perugia e poco più in là, a via Osimo, un'altro arbusto ha schiacciato una vettura. Fino a ieri sera alcune abitazioni sono rimaste al buoio a causa dei danni ai cavi elettrici. Il vento ha danneggiato il palasport mentre i 400 metri di via Litoranea che costeggiano la Rupe Sermosi sono stati chiusi al traffico dalla Polizia Locale di Numana per il rischio di caduta di altri alberi.

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