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Nuovi crolli e tanta rabbia: «Passavano con i megafoni, ma non spostavano le macerie» | VIDEO

Case fatiscenti che continuano a crollare sulla strada principale, pali dell'illuminazione che non ispirano sicurezza e un parco pubblico lasciato a sé stesso. I residenti della frazione non ne possono più

 

I residenti di Sappanico sono sempre più infuriati. Lo sfalcio delle aree verdi nei pressi del parco pubblico, avvenuto poche ore fa, non basta a sopire la rabbia e la paura per i pezzi di edifici che continuano a crollare sulla strada che attraversa la frazione. L’ultimo caso meno di una settimana fa con i mattoni della facciata del rudere comunale che sono rovinati lungo la via principale. «Siamo consapevoli che nell’emergenza Coronavirus i cantieri non potevano partire- spiega Fabio Mecarelli- ma qui passavano pattuglie delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e mezzi della protezione civile e nessuno si è mai fermato a spostare le macerie o semplicemente a segnalarle». Il rudere attende la demolizione, il Comune ha spiegato che lo scorso novembre è stata fatta una variazione di bilancio con fondi destinati a incarichi esterni e che negli ultimi mesi si stava preparando un progetto definitivo di demolizione. Completato il progetto, l’iter prevede la gara d’appalto. Ma a Sappanico non c’è solo la questione degli edifici fatiscenti. Tra pali dell’illuminazione pubblica a rischio caduta e parco giochi con lamiere esposte, i residenti ci hanno accompagnati in un tour. 
 

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