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Coronavirus, orgoglio contro psicosi: «Ci guardano male, noi fieri di essere cinesi» | VIDEO

La psicosi coronavirus che si è diffusa anche ad Ancona vista dagli occhi di una ragazza cinese. Suzhen è titolare di un ristorante, ma le sue difficoltà non sono legate solo al crollo del fatturato

 

ANCONA - Il suo ristorante ha visto una forte riduzione della clientela per colpa della psicosi coronavirus, nonostante lei acquisti materie prime in zona. Suzhen Hsia, titolare del ristorante "Shanghai", è ottimista: «Tutto questo passerà», ma il terrore diffuso in città e non solo non le crea problemi solo sul fatturato. Suzhen racconta di «sguardi diversi» in giro per la città nei confronti dei cinesi e perfino di giovani che non tardano a manifestare la loro paura in sua presenza. I suoi figli sono nati ad Ancona e uno di loro, in un altra città, ha dovuto fare i conti con la discriminazione a bordo di un autobus: «La gente si allontanava quando lo vedeva». Prospettive? «L'attività del ristorante riusciamo a mandarla avanti e tutto questo passerà» dice la ragazza con ottimismo, ma ci tiene a mettere in chiaro: «siamo orgogliosi di essere cinesi». L'intervista video.

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