Il calcio omaggia un arbitro che fece la storia, targa in memoria di Renato Picchio

La serata si è conclusa nella sala riunioni della Figc Marche in onore di colui che era “uomo, padre, marito, arbitro ed allenatore di uomini” come recita la targa donata da Carlo Ridolfi a Sandra Picchio

Al centro della foto Renato Picchio arbitro

“Ricordo che durante lo spettacolo teatrale da noi organizzato, Renato era arrivato più tardi. Durante la serata cercavo di trovarlo tra gli spettatori ma non lo vedevo. Ad un tratto chiesi “Dov’è Renato?” E lui a gran voce, seduto nella parte alta del teatro: Sono qui in alto, dove mi hai messo te”. Io lì mi sono un po’ dispiaciuto. Renato meritava sempre di essere messo in prima fila. Anche se, in realtà, non c’era bisogno che il posto glielo riservassero gli altri. Lui, per la persona che era, ci si metteva da solo. Al primo posto"

E’ iniziata cosi, con il ricordo del Presidente del Cra Marche Carlo Ridolfi, l’emozionante serata in cui mondo arbitrale, del calcio e dello sport ha dedicato una targa a Renato Picchio, che fu arbitro di serie C, poi presidente della sezione dell’AIA Macerata e del Comitato regionale Marche, scomparso nel giugno 2016 all’età di 66 anni. Il suo nome resterà impresso sul muro della sala riunioni del Comitato regionale arbitri (CRA) Marche. 

Tante le persone che hanno voluto rendere omaggio al ricordo di Renato e che hanno voluto far sentire la loro vicinanza alla famiglia Picchio: dall’emozionato amico Schippa al Presidente della sezione di Macerata Andrea Fugante, il quale ricorda come Renato Picchio fosse al contempo dirigente tutto d’un pezzo e uomo dagli occhi sognanti quando nominava la sua famiglia; dal presidente del Coni regionale Fabio Luna, il quale svela di essere orgoglioso di poter partecipare ad eventi cosi importanti perché quando si intitola una sala riunioni ad una persona il coinvolgimento è ancora più forte, al Presidente della LND Marche Paolo Cellini , il quale ricorda di Renato la sua semplicità, il suo equilibrio e la sua serietà. Doti che incarnano perfettamente la figura dell’arbitro. 

A tal proposto non poteva mancare il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi. «Ho capito che si trattava di una cosa seria. Dovevo essere qui questa sera. Con Renato ho condiviso bellissimi momenti sia dentro sia fuori dal campo. Renato è una di quelle persone che ha indossato la divisa da arbitro e non l’ha mai tolta. Per lui c’erano due cose importanti nella vita: la famiglia e l’arbitraggio”. Applauso fragoroso e commozione dei presenti in seguito ad un video che ritrae tutti i momenti più belli di Renato sui campi da calcio. Emozione sempre più forte nel momento in cui Nicchi e la moglie di Renato, Sandra, scoprono il ritratto di Renato. La serata si è conclusa nella sala riunioni della Figc Marche in onore di colui che era “uomo, padre, marito, arbitro ed allenatore di uomini” come recita la targa donata da Carlo Ridolfi a Sandra Picchio.

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