La Robur batte Falconara e resta in serie C, poi la stoccata al sindaco Pugnaloni

Per la società, che ha parlato tramite un comunicato stampa, è stato anche il momento per togliersi un sassolino dalla scarpa

La Robur basket durante la festa salvezza

Dopo la vittoria ottenuta domenica scorsa al Palabellini contro Falconara, la Robur ha conquistato sul campo la permanenza nel campionato di Serie C Gold. Così la prima squadra di pallacanestro della città di Osimo ha concluso una stagione lunga, intensa e per molti frangenti altalenante, in cui anche la pallacanestro osimana ha potuto assistere ad un campionato semiprofessionistico e di ottimo livello tecnico. Proprio per questo la Robur, in particolare nella prima parte dell’anno si è trovata in difficoltà nel trovare risultati utili, nonostante l’idea della qualità di questa squadra fosse ben comprensibile agli addetti ai lavori. Sicuramente il cambio di rotta sulla panchina ha dato una scossa emotiva e tecnica utile ad una squadra che sembrava aver perso il mordente. 

L’affondo al sindaco Simone Pugnaloni

Per la società, che ha parlato tramite un comunicato stampa, è stato anche il momento per togliersi un sassolino nella scarpa nei confronti del sindaco Pugnaloni: “Un appunto lo facciamo al sindaco Simone Pugnaloni, che, con nostro profondo rammarico, anche in questa stagione non ha perso occasione per criticare la nostra società, per accaparrarsi consensi elettorali, nonostante la Robur si sia professata come società assolutamente apolitica in cui l’unico scopo è quello di riportare in alto il basket ad Osimo. Come società ci auguriamo che il futuro sindaco di Osimo, di qualsiasi fazione sia, ci rispetti, ci riservi lo stesso trattamento delle altre società sportive e, perché no, ci venga a sostenere perché questo odio e distacco, maturato dall’amministrazione uscente negli ultimi 5 anni, ha rischiato di far porre fine alla storia pluridecennale della Robur ed ha allontanato la città dalla nostra realtà”.

L’analisi della stagione e i ringraziamenti 

“La società desidera ringraziare anche coach Gabriele Marini - si legge in una nota stmapa - con cui la collaborazione durata un anno e mezzo ha portato ottimi frutti per entrambe le parti e in quanto il coach anconetano ha rappresentato l’emblema del nuovo corso della Robur. Quando abbiamo deciso di far ritrovare la pallacanestro ad Osimo, seppur tra tante incertezze, fu proprio Marini a guidare questa ripresa. Oltre all’ aspetto tecnico, valutabile attraverso i risultati sul campo, la società si era prefissata altri risultati, riconducibili all’ambito manageriale e sociale. In primis questa società si è impegnata a darsi un organigramma con ruoli e compiti precisi, in modo tale da avere maggiore chiarezza e trasparenza, grazie anche all’ ingresso di forze fresche nel sodalizio osimano, che hanno permesso una maggiore vicinanza alla squadra. Oltre a ciò lo staff guidato dal presidente Alberto Buscarini e dal General Manager Marco Donzelli si è molto impegnata per riallacciare i rapporti tra la Robur e la sua città, in quanto negli ultimi anni abbiamo notato con forte dispiacere un disinteresse da parte di Osimo nei confronti della squadra , per cui fino a un decennio fa questa città viveva. Data questa premessa molte sono state le iniziative dirette, tramite promozioni o indirette attraverso un confronto schietto e proficuo con rappresentati storici della tifoseria osimana. I risultati maturati da questo punto di vista sono stati discreti, in quanto non sempre la città ha risposto presente agli appelli della Robur, ma allo stesso tempo nei momenti cruciale possiamo dire di aver potuto usufruire di un grande aiuto da parte della comunità. Ripartiamo in modo positivo dalle 500 persone circa presenti per gara 3 Playout, grazie alle quali abbiamo raggiunto la salvezza. Vorremmo questo clima e questa vicinanza anche nelle altre partite della stagione per il futuro, poiché la forza del pubblico in questo sport rappresenta linfa vitale per ogni squadra. Un altro punto di lavoro della società è rappresentato dalla questione sponsor e collaborazione con aziende ed imprenditori. Desideriamo porgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nelle loro possibilità e volontà, hanno sostenuto economicamente la nostra società, che senza i contributi delle aziende non potrebbe sorreggersi dato l’importante spesa che questo tipo di campionati comporta”. 

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