Mercato Lardini, la seconda alzatrice è la slovena Eva Pogačar

L'alzatrice ha già un importante bagaglio di esperienze nel massimo campionato sloveno con l’OK Zgorja Gorenjska

Eva Pogačar

La seconda palleggiatrice della Lardini ha il volto giovane della nazionale slovena, classe 2000, Eva Pogačar. Giocatrice tra le più interessanti nel ruolo, nonostante l’età (compirà 19 anni il 14 luglio) ha già un importante bagaglio di esperienze nel massimo campionato sloveno con l’OK Zgorja Gorenjska (dal 2015 al 2017) e con il Calcit Kamnik (dal 2017 al 2019), ma anche con le rappresentative nazionali giovanili (Europei e Mondiali under 18) e, da due anni, con la selezione seniores.

“Sono davvero contenta di questa opportunità”, confessa Eva Pogačar.  “Quando quest’anno ho affrontato Monza in Challenge Cup (con il Calcit nei quarti di finale, ndr) ho pensato che sarebbe stato un sogno poter giocare un giorno in un campionato di livello così alto come quello italiano. A fine stagione si è presentata l’occasione grazie alla Lardini Filottrano. Sto seguendo il mercato, guardo le varie giocatrici e penso: «Wow, fantastico, giocherò con loro”». Penso che potrò imparare moltissimo dalle mie compagne, perché hanno grandi capacità ed esperienza a questo livello. Sarà una stagione molto importante per migliorarmi sotto tutti i punti di vista: devo crescere a livello fisico, mettere muscoli e saltare di più, avere più facilità di palleggio e di spostamento. Sotto tutti questi aspetti potermi allenare e giocare in Italia mi aiuterà tanto”. Nella vita di Eva Pogačar è arrivata “quando avevo 8-9 anni. Mia nonna conosceva il coach che reclutava le giovani per giocare a pallavolo. Mi disse che ero molto alta (oggi è 1 metro e 85 cm, ndr) e che avrei dovuto provare. Così ho iniziato. Ho ricoperto un po' tutti i ruoli, eccetto il libero, tre anni fa ho iniziato a giocare palleggiatrice e ho capito che era la mia strada”. Di Filottrano ha parlato con l’ex Lardini Lana Scuka, sua compagna in nazionale. “Mi ha detto che si sta bene e che i tifosi sono molto calorosi, ti sostengono e ti fanno sentire come in famiglia. In Italia sono stata solo a Pordenone per un torneo e a Monza per la Challenge Cup. Essere a Filottrano sarà anche un’ottima occasione per conoscere meglio l’Italia ed anche imparare la lingua”.

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