Tornano le MiniOlimpiadi, l'annuncio in Comune: via con la corsa dei tedofori

Dopo un anno di pausa tornano le gare di atletica tra i vari quartieri di Falconara. Il sindaco: «Rafforzano il senso di identità»

I Blues di Palombina Vecchia alzano la coppa dello scorso anno

La fiaccola olimpica torna a illuminare Falconara con le gare sportive tra quartieri delle MiniOlimpiadi. È stata presentata questa mattina al Castello l’edizione 2019. La numero 13 se consideriamo quelle degli anni ’80, la seconda se invece prendiamo come parametro la resurrezione del III millennio, iniziata nel 2017. Gare dal 23 al 2 giugno per quattro squadre in competizione: i rossi del Centro, i blu di Palombina Vecchia (quartiere detentore del titolo), i verdi di Castelferretti e le maglie arancioni che uniscono il resto dei quartiere (Case Unrra, Falconara Alta, Villanova, Fiumesino e Poiole).

Il Centro perde pezzi

Nella ripartizione dei quartieri gli organizzatori hanno “tagliato” un po’ il Centro: storicamente era l’asse viario via Milano – via Ville a essere considerato il confine tra il centro cittadino e Falconara Alta. In virtù di questa nuova interpretazione i Reds dovranno rinunciare ai residenti delle via sopra Palazzo Bianchi. Si parte con la corsa dei tedofori. Nel 2017 ben 120 corridori percorsero il tragitto dal Castello fino allo stadio Roccheggiani con la fiamma olimpica per accendere il braciere di fronte al pubblico. Poi, per una decina di giorni, i piccoli atleti si affronteranno in gare individuali e di squadra cercando di portare a casa più punti possibile per il proprio quartiere. I partecipanti gareggeranno per la conquista del ‘Trofeo dei quartieri’, del ‘Trofeo tecnico sportivo’ e del ‘Trofeo d’Istituto’.

Le iscrizioni 

Ci si può già iscrivere comodamente da casa anche online attraverso il link https://forms.gle/Y9ofK1ZHPRDfsJYg6. Nei prossimi giorni si potrà accedere direttamente al sito dedicato miniolimpiadifalconara.it. Chi non avrà la possibilità di iscriversi online potrà compilare il modulo cartaceo che sarà distribuito nelle scuole. La manifestazione è sostenuta in primis dai quartieri e l’edizione 2019 è resa possibile grazie alla sinergia di diversi enti e organizzazioni: il Comune di Falconara, la proloco Falconamare, il gruppo Amici per lo Sport e gli Istituti Comprensivi di Falconara, assistiti da oltre 50 volontari.

Nel '78 la prima edizione

Le Miniolimpiadi di Falconara sono nate nel 1978 come manifestazione sportiva aperta a tutti i ragazzi e a parlarne questa mattina è stato l’ideatore Fernando Montalbini. L’evento, partito con 260 ragazzi ed è arrivato a 1200 durante la sua nona edizione nel 1987, si è consolidato nel tempo e ha testimoniato una crescente partecipazione nelle edizioni successive, arrivando all’istituzione del ‘Trofeo dei Quartieri’. In quanto festa dello sport, si propone di promuovere qualsiasi forma di attività sportiva, a beneficio dei ragazzi e della loro crescita. Furono disputate fino al 1989 e poi sospese. Negli anni 2000 si tentò una sorta di riesumazione, non riuscita, con il Palio dei Quattro Castelli. Fino al successo del 2017.

«Rafforzano il senso di identità»

«Con l’edizione di due anni fa è stato raggiunto l’obiettivo di rafforzare il senso di identità e quest’anno intendiamo far crescere la manifestazione» ha detto il sindaco Stefania Signorini. Anche l’assessore allo Sport Marco Giacanella ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: «Le Miniolimpiadi fanno parte della tradizione della città e devono essere considerate come patrimonio di tutti. Pur con mille difficoltà vogliamo che ritornino ad essere un appuntamento fisso per Falconara. Rappresentano un momento di aggregazione importante per tutti: per i più giovani impegnati nelle varie attività e per i tanti volontari, i genitori, le associazione sportive e culturali, gli istituti scolastici e le attività economiche cittadine che cooperano e rendono possibile questa manifestazione. A tutti loro e ai dipendenti comunali che hanno lavorato per questo evento va il mio ringraziamento». L’assessore Clemente Rossi evidenzia che «l’aspetto agonistico è subordinato a quello ludico motorio che rafforza il senso di appartenenza a una comunità. E’ una grande manifestazione con un’importante rilevanza sociale, che attraverso lo sport avvicina giovani e meno giovani perché coinvolge le rispettive famiglie».
 

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