Coppa Italia, finale storica per la Lardini: i commenti di Bellano e Rita

La finale del 12 marzo tra Lardini e myCicero Pesaro, che assegnerà la 20ª coppa Italia di A2, sarà un evento unico per le Marche del volley al femminile

L'esultanza delle ragazze di Filottrano

Il nome nuovo sulla finale della coppa Italia di serie A2 è quello della Lardini Filottrano, quinta squadra marchigiana a conquistare l’atto conclusivo della seconda competizione tricolore dopo Jesi, Pesaro, Civitanova e Loreto. La finale del 12 marzo tra Lardini e myCicero Pesaro, che assegnerà la 20ª coppa Italia di A2, sarà un evento unico per le Marche del volley al femminile, che per la prima volta monopolizzeranno l’atto conclusivo della manifestazione: un solo precedente in passato, la finale emiliano-romagnola del 2002 tra Forlì e le modenesi del Soliera. Ma le Marche possono già festeggiare due primati eguagliati: il maggior numero di presenze in finale (otto, come Emilia e Lombardia) e, vada come vada, il maggior numero di successi (cinque, come l’Emilia Romagna, dopo quelli di Pesaro del 2003, di Civitanova del 2005 e la “doppietta” di Loreto nel 2011 e 2012). Per arrivare alla finale del 12 marzo la Lardini ha fotocopiato in semifinale il percorso già interpretato nei quarti: successo con il massimo scarto nella gara di andata in trasferta e vittoria al tie-break nel ritorno. Con la Delta Informatica così come con Palmi, con Trento che al PalaBaldinelli ha messo molto di suo per evitare un verdetto che scontato non era affatto. «Non c’erano dubbi che sarebbe stata dura – ha ammesso a fine gara l’allenatore della Lardini. Massimo Bellano –, solo chi non sa di sport può pensare che si possano conquistare degli obiettivi facilmente. E’ stata la partita che mi aspettavo, l’importante per noi era arrivare al 12 marzo in qualsiasi modo. C’è voluto il secondo set, perché nel primo Trento ha giocato ottimamente. Noi siamo scesi in campo un po’ contrati, ma è anche vero che a volte la stanchezza ti toglie lucidità. Una volta raggiunto l’obiettivo le due squadre hanno continuato a darsi battaglia, anche se con sestetti meno rodati, visti i diversi cambi, e con meccanismi che non erano quelli abituali». Sulla strada della Lardini c’è la myCicero come in campionato. «Quando giochi una finale – ha concluso coach Bellano – quello che è successo prima non conta più nulla. Alla coppa Italia penseremo quando sarà il momento, sarà una gara secca e bisognerà giocarla come tale. La coppa per noi è la ciliegina sulla torta, ma la torta vera è il campionato e la testa deve tornare subito lì». «E’ stato un primo set teso – ha aggiunto la centrale Elisa Rita – nel quale loro sono state brave a metterci in difficoltà. Alla fine brave noi a recuperare, raggiungere il traguardo della finale e vincere la partita con l’apporto di tutte e dodici le giocatrici. Un grande in bocca al lupo va a Cristina Coppi (infortunatasi all’inizio del terzo set, ndr): le vogliamo tutte un bene dell’anima e spero che si possa rimettere in fretta. Margini di crescita? Si può e si deve sempre cercare di migliorare. Personalmente non sono del tutto contenta della mia prova di stasera (ieri, ndr) perché cerco sempre il massimo». Per Elisa Rita una finale da vivere da ex contro Pesaro, con cui ha giocato nella stagione 2012/2013. «Sarà un appuntamento doppiamente bello, perché è un derby e perché ho mantenuto un ottimo rapporto con la società e con tante persone a Pesaro. Alla coppa Italia ci penseremo poi, adesso dobbiamo recuperare le energie e tornare con la testa al campionato, concentrandoci unicamente sulla gara di domenica con Soverato».

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