Serie B, a 10 secondi dal termine Corinaldo perde l'imbattibilità casalinga

Il mister: «C’è mancato un po’ di mordente. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano tanto che, a due minuti dalla fine l’avevamo anche ripresa»

Corinaldo

CORINALDO - La gara con il Futsal Cesena, la prima del girone di ritorno, è una bellissima gara, con gli ospiti quasi sempre avanti grazie a un gioco molto fisico e grintoso e i padroni di casa sempre a inseguire, meno reattivi del solito. È il festival dei pali e delle traverse, colpiti in abbondanza dal Corinaldo (ma neanche il Futsal Cesena scherza). Un primo tempo sul 2-3, con il Corinaldo sempre a rincorrere. Nel secondo un botta e risposta fino a due dal termine, mister Ferri si gioca il portiere di movimento e la sfida ritorna a camminare sul filo dell’ equilibrio. L’adrenalina è talmente pulsante che il pareggio non sembra il benvoluto in campo. Infatti. A dieci secondi dal termine, arriva la vittoria del Cesena, palo, gol, 5-6. Peccato davvero, arrivati a quel punto un pareggio sarebbe stato più che giusto. E peccato, dobbiamo dirlo, per un arbitraggio scellerato che ha acceso animi, infiammandoli giocata dopo giocata, rovinando un match degno del panorama nazionale e delle tante persone accorse per gustarselo. Doppietta per Mancini e Campolucci e gol ritrovato per Taurisano.

Mister Francesco Ferri: “C’è mancato un po’ di mordente. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano tanto che, a due minuti dalla fine l’avevamo anche ripresa, nonostante i pali, le parate del portiere avversario… La partita, a parte i primi minuti in cui non siamo riusciti a prendere le misure, l’abbiamo dominata, siamo stati sempre padroni del match e il risultato, sul piano del gioco, è bugiardo, ma loro sono venuti fuori con l’idea di stare chiusi e partire in contropiede, e ci sono riusciti, mettendoci in difficoltà. Tre punti persi anche se in una maniera un po’ rocambolesca: abbiamo pareggiato a due minuti dal termine, protesi in avanti per vincere per poi inciampare su una disattenzione finale. Ma non mi sento di rimproverare nessuno, hanno fatto tutto quello che potevano. Certo è che da questa sconfitta dobbiamo capire dove dobbiamo migliorare e di cose da migliorare ce ne sono ancora molte, in primis la fase tattica, ormai nel girone di ritorno ci conoscono tutti e noi dobbiamo essere bravi a trovare le contromosse, aggiungendo un piglio diverso. Io sono fiero di essere allenatore di questo gruppo. Ci sta anche perdere sul campo, ma mai fuori, questo è un gruppo che non molla e ne vado assolutamente fiero.”

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